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Roma, 8 mar – Il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora ha diramato una nota in cui richiede ufficialmente alla Serie A di fermarsi. Ma la Lega ha deciso comunque di giocare: Parma e Spal sono scese in campo alle 13.45.

Spadafora: “Così mettiamo a rischio salute di tifosi e calciatori”

Scrive il ministro Spadafora nella sua nota: “Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso“.

“E’ dovere presidente Figc”

“Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni” dichiara ancora il ministro: “Credo sia dovere del presidente della Figc, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare”, ha concluso Spadafora.

Tommasi: “Fermare il calcio atto utile”

Tommasi e gli altri esponenti del sindacato calciatori si trovano anch’essi a seguire con ansia le evoluzioni dei decreti e dei divieti che mette in ginocchio tutto il Paese: in serie C,  molti arbitri vengono dalle zone rosse, ed è complicato tenere la distanza di un metro. Tommasi dichiara in un tweet di aver “scritto a Giuseppe Conte, Vincenzo Spadafora, Gabriele Gravina, Paolo Dal Pino, Mauro Balata, Francesco Ghirelli”. “Fermare il calcio è l’atto più utile al Paese in questo momento” sostiene Tommasi “Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d’emergenza”.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Provate a non respirare.
    Diminuite il rischio del contagio e fate contenta la Greta perché emettete meno CO2.

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