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Napoli, 14 mar – Vittorio Sgarbi attacca duramente il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dopo il suo appoggio ai centri sociali che hanno messo a ferro e fuoco la città con la scusa di protestare contro l’arrivo di Salvini in città. “Sei un magistrato e attacchi Salvini dicendo ‘si è distinto per atteggiamenti xenofobi e razzisti’? Gli attacchi a Napoli (di Salvini, ndr) non sono una ragione per cui un sindaco si metta a capo della rivolta dei centri sociali per distruggere la sua città”, incalza Sgarbi, che nel suo intervento arriva poi a chiedere l’intervento del Ministero dell’Interno.

“Contrastare il Ministero dell’Interno da parte di De Magistris vuol dire un’insurrezione contro lo Stato, operare un condizionamento per sollecitare dei violenti per impedire a qualcuno di esprimere le proprie opinioni, per quanto discutibili”, spiega l’opinionista, che conclude: “Di fronte a un sindaco che in nome della propaganda politica induce i rivoltosi a mettere a ferro e fuoco la città quello non è più un sindaco ma è un elemento esterno, pericolo, per cui chiedo al Ministero dell’Interno di sciogliere il Comune di Napoli“.

Nel corso del suo intervento Sgarbi non le manda a dire nemmeno al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che in alcune dichiarazioni ha affermato di sostenere “l’insurrezione pacifica di Napoli contro Salvini”. “Ma quale insurrezione pacifica? Hanno messo a ferro e fuoco la città. Ma cosa dice? Emiliano non ha ancora capito da che parte stare, un giorno si sveglia di centro, un altro di sinistra, non sa ancora da che parte sta”, attacca Sgarbi.

Davide Romano

 

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