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Roma, 20 ago – Una replica non richiesta. Come quando, al parere inopportuno, si risponde “Nessuno ha chiesto la tua opinione”. Così è stata la fantomatica “ronda buonista” promossa da Radical chic (marchio di abbigliamento che si occupa della vendita online di t-shirt e gadgets politici).
Fantomatica, sì: perché in un bellissimo post “formato famiglia”, sulla sua pagina Facebook, Luca Marsella riferisce che “di questi scappati di casa non c’è traccia”. Non solo: l’azienda, che a suo capo ha tal Umberto Mastropietro (cittadino italiano che da anni risiede in Germania), devolve l’intero ricavato delle vendite ad Emergency (non c’è da aggiungere altro) e propaganda iniziative a sfondo politico (buoniste, ovviamente).
Nella “risposta al blitz nero di CasaPound, sulla spiaggia di Ostia”, tassativo dress code: coloratissimo (arcobaleno imperante, quindi) e (guarda caso) “impreziosito” da t-shirt e gadgets ufficiali del neonato marchio. La chiara mira pubblicitaria, però, è stata ipocritamente camuffata con l’evento Facebook così promosso: “La sabbia qui a Ostia è nera, ma al di sopra è piena di colori, un arcobaleno di varietà che viene creato dagli esseri umani che la popolano. Questa è da sempre la vera bellezza dell’Italia, a dispetto di chi vuole farvi credere il contrario. Il multiculturalismo ci scorre nelle vene da quando il mito ci racconta che Enea sbarcò da esule sulla costa laziale, pochi km a sud da qui. Radical chic tornerà con nuove incredibili trovate per ricordarvi che possono chiamarci come pare a loro, per noi sarà sempre un merito”.
Quindi, per i buonisti di Radical chic, sarebbe un “merito” non contrastare (ma anzi, avallare) l’abusivismo (balneare e non) e quel degrado che, oltre ad essere molesto, sfocia pure nella violenza. La pagliacciata domenicale, l’ennesima della sinistra, rimarca tutta la distanza che separa i Radical chic dallo status quo: dalla “nuda e cruda” realtà. Autogol (di) sinistro? Probabile. Ma la vittoria di CasaPound (sul campo di Ostia ed altrove) rimane nettissima.
Chiara Soldani

4 Commenti

  1. difficile dire quale teoria sia più penosa tra quella dell’homo sapiens che dall’africa 200.000 anni da sarebbe riuscito ad arrivare in ogni dove compresa l’australia (difficile davvero senza navi OPS piroghe ONG disponibili al tempo…) o quella che nella nostra Penisola saremmo ab origine multi de quà e multi de là, quando il nostro Popolo è invece molto più omogeneo geneticamente di quanto i “compagni” propagandino,nostro emigrato in Germania incluso.
    la prima teoria – ormai ampiante sconfessata dagli studiosi – aveva almeno un nome un pò caratterizzante “out of africa” quest’altra invece, “radical chic” onestamente fa un pò cagare anche sulle spiagge di Capalbio tra quel famoso prosecco “antirazzista” Astoria e tramezzini vegani a gogò…

  2. Attenzione e memoria lucida………dove la sinistra governa o ha governato ha portato miseria,morte e odio sociale……..sono zecche parassite nullafacenti che campano a spese altrui,affamano il popolo e distruggono la classe media per sostituirla con feccia negroide analfabeta……… I presunti radical chic sono pericolosi tanto quando i terroristi maomettani,loro si fanno esplodere seminando morte,gli altri ti uccidono pian piano facendo finta di operare per uno pseudo progresso sociale utile solo a comunistoidi sodomiti e deviati indegni………… Ignobili.

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