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Roma, 20 lug – La nave Diciotti della Guardia Costiera, con il suo carico di 177 clandestini, è in rotta verso l’Italia. Dopo giorni di stallo, con il ministro degli Interni Matteo Salvini che aveva tuonato contro l’Ue arrivando a minacciare di rimandare l’imbarcazione in Libia, sembra che la situazione si sia in qualche modo sbloccata.
“Siamo al lavoro per trovare una soluzione, la più rapida possibile. Siamo stati contattati dalle autorità italiane e stiamo contattando gli Stati membri”, aveva spiegato questa mattina Tove Ernst, protavoce del commissariato Ue all’immigrazione. Nelle stesse ore, intervenendo in una trasmissione televisiva, Salvini ribadiva che senza un intervento comunitario la Diciotti avrebbe fatto marcia indietro verso le coste nordafricane.
Nel pomeriggio di oggi la svolta. Della quale però non vi è alcuna traccia ufficiale: sia il Viminale che l’Ue non hanno ancora comunicato nulla, di sicuro c’è solo che la Diciotti è partita direzione Italia ma ancora non conosciamo il porto di destinazione. Lampedusa è esclusa visto che il suo centro d’accoglienza è già saturo. Si parla dunque di Pozzallo, il cui sindaco però nega. La città in provincia Ragusa, d’altronde, è stata la meta dei quasi mille clandestini autorizzati a sbarcare dallo stesso Salvini fra giugno e luglio con la promessa che sarebbero stati poi redistribuiti fra i membri dell’Unione. Promessa ad oggi non mantenuta: degli ultimi 450 giunti il mese scorso praticamente nessuno è stato ancora trasferito, ad eccezione della manciata presi in carico dalla Francia.
Nicola Mattei

4 Commenti

  1. Ma la guardia non commette il reato di “favoreggiamento della immigrazione clandestina” quando gli prende da barche non in pericolo in mezzo al mare?

  2. La marina ha una consolidata tradizione in quanto a tradimenti… Cosa vi aspettate da coloro che hanno consegnato la flotta a Malta senza colpo ferire?…

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