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Sport da combattimento: fra successi e nuovi appuntamenti

by La Redazione
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12122804_926460764094383_8131143964597618849_nRoma, 9 ott – Non possiamo non iniziare complimentandoci per una doppio alloro. Che siano pugilato o MMA poco cambia, perché in entrambe le discipline dei combattenti italiani hanno ottenuto meritate vittorie in campo internazionale.

Nel pugilato, nella serata organizzata sabato scorso in uno strapieno palazzetto dello sport di Fiumicino, Manuel Lancia si è laureato campione dell’Unione Europea dei pesi leggeri, in un match ad altissimo intensità che ci ricorda quanto possa essere bello questo sport, il quale troppo spesso rimane incagliato, soprattutto in Italia, in prassi logoranti e inutili.

Con alle spalle il vantaggio di “giocare” in casa, si trovava ad affrontare il forte belga Jean Pierre “Junior” Bauwens, un atleta con 38 match al suo attivo di cui 36 vinti e 22 per KO rispetto ai risultati di Lancia che parlano di soli 14 match disputati. Nonostante un inizio non troppo esaltante, culminato in un tremendo sinistro subìto, che ha messo in serio pericolo le sue possibilità di vittoria, l’italiano, nato a Marcellina (Roma), grazie al suo angolo ma soprattutto tirando fuori grinta caparbietà ed un cuore così, riusciva ed equilibrare l’incontro riuscendo di misura a convincere i giudici.

Lo stesso tricolore ha trionfato venerdì sera in quel di Johannesburg, quando Micol Di Segni vinceva ai punti al suo esordio nelle MMA Pro contro la Danella Eliasov. In questo caso il combattimento è stato, per usare un gergo stradale, a senso unico. L’italiana ha dimostrato superiorità completa per tutto il combattimento, in ogni fase che caratterizza le arti marziali miste. Ciò è stato ampiamente dimostrato dal fatto che il punteggio di 30 a 27 è stato concorde per tutti i tre i giudici.

Unica nota stonata, che avrebbe potuto regalarci un ideale trittico vittorioso in tre discipline da ring, è stata la squalifica di Giuseppe De Domenico durante la semifinale del Superkombat di K-1 a Milano. Dopo pochi secondi dall’inizio, fatale si è rivelato un destro portato dopo il reiterato stop dell’arbitro, arbitro che però si trovava dietro i combattenti e forse avrebbe dovuto frapporsi in mezzo. Tuttavia questo fatto, che ha procurato anche una vistosa ferita a Matt Murdoch, subentrato all’ultimo momento in sostituzione del suo precedente avversario, è costato la squalifica all’italiano, che sostiene tuttavia di non aver sentito la voce del giudice di gara.

Il tempo per gioire di queste vittorie è breve poiché si preannuncia un altro evento di caratura internazionale programmato a Roma domenica 11 Ottobre. Nella inedita località di Palestrina andrà in scena la prima edizione di “Fight Live”, manifestazione che si qualifica con l’altisonante titolo di “più grande galà del centro Italia” per quanto riguarda Muay Thai e K-1. Staremo a vedere se le promesse saranno mantenute. Di certo la serata racchiude in sé tutte le carte per donare uno spettacolo di alto livello.

Formata solo da match di livello Pro, grazie anche alla collaborazione di una delle organizzazione più famose nel regno unito, la “Smash Muay Thai”, la caratura degli incontri si preannuncia davvero interessante. Di assoluto rilievo a livello nazionale lo scontro a quattro tra i più forti 75kg della WTKA che si affronteranno per decretare il migliore nelle regole del K-1. Francesco “The Hammer” Palermo, Davide “The Bull” Armanini, Isma Paky e Gabriele Galasso.

Nonostante i pronostici degli addetti ai lavori diano per favoriti i primi due nomi, vuoi per l’esperienza del primo, fresco campione europeo WTKA, oppure vuoi per le poderosi doti del secondo, crediamo che in un’occasione del genere, in cui oltretutto si disputeranno semifinali e finali nella stessa sera, il fattore fortuna possa giocare un ruolo importante, oltre al fatto che nessuno sarà arrivato a questo punto del torneo per regalare vittorie ad altri.

Due saranno i match validi invece per le selezioni “Smash Muay Thai”, rispettivamente tra Vittorio Amato e Alessandro Crescenzi (75kg) e tra Dale Hughes e Francesco Malatesta nei 69kg. Nell’ultimo match in palio vi sarà anche il titolo europeo IMTKA. Notevole potrebbe essere, al peso di 66kg nelle regole del K-1, anche il match ad alto tasso tecnico tra Antonio Campagna, estroso fighter romano che può vantare doti esplosive ed una notevole carriera, opposto all’astro nascente campano Luca Falco Passando adesso ai numerosi titoli in palio non possiamo non iniziare da Arianna Salatino, che a suon di vittorie inizia a diventare un punto di riferimento della piazza romana, che combatterà per il titolo europeo IMTKA K-1, al peso di 54kg, contro Margot Bouyjou, atleta transalpina già campionessa del mondo di Savate, sport da combattimento autenticamente francese.

L’atleta di casa Alessandra Fornari, al peso di 57kg, tenterà la scalata al titolo italiano IMTKA di Muay Thai “full rules”, ossia con l’utilizzo delle temibili gomitate, contro la comasca Laura Pillieri. Altro titolo europeo IMTKA di Muay Thai full rules tra Francesco Malatesta e Dale Hughes nei 69kg. Cristian Zerella, nel suo ultimo match della carriera, affronterà nelle regole del K-1 Alex Bublea, rumeno proveniente dall’Inghilterra per aggiudicarsi il titolo mondiale IMTKA di K-1 nei 71kg. Sarà questo il più grande galà del centro Italia? Lo scopriremo solo vivendo.

Lorenzo Mosca

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