Roma, 10 mar – “Se l’Ema non si spiccia possiamo ricorrere a una legge italiana per utilizzare comunque il vaccino russo Sputnik“: parola di Matteo Bassetti, che spiega come aggirare l’Agenzia europea dei farmaci. “Speriamo che l’Ema acceleri le pratiche per l’approvazione dello Sputnik. In caso contrario la stessa legge italiana che abbiamo utilizzato per farmaci oncologici e antibiotici potrebbe essere usata anche per un vaccino”. L’infettivologo in una intervista pubblicata su Quotidiano.net spiega che non bisogna perdete tempo: “Bisogna dare il via libera ai russi e bisogna correre“. Concetto poi ribadito in collegamento a L’aria che tira su La7.



Bassetti: “Una legge italiana ci permette di usare il vaccino Sputnik in barba all’Ema”

Bassetti punta il dito contro la lentezza dell’Ema e della Ue. “Se prima l’approvazione di un farmaco, il tempo revisione durava un mese ora deve durare cinque giorni perché siamo in guerra”. In ogni caso, spiega il direttore della clinica di Malattie infettive al San Martino di Genova, non possiamo perdere tempo. Ecco perché si può ricorrere alla “legge 648 del 1996, che dà modo di utilizzare in Italia farmaci non ancora approvati, in caso di urgenza e necessità“. “Questa legge ci permetterebbe di utilizzare lo Sputnik in barba alle regole della Ue – assicura Bassetti -. Una legge di cui in passato ci siamo già avvalsi per utilizzare farmaci oncologici o antibiotici e che oggi dovremmo utilizzare per ricorrere ai vaccini anti-Covid”.

L’infettivologo promuove il vaccino russo

L’infettivologo, grande sostenitore del vaccino come arma per sconfiggere la pandemia, considera lo Sputnik – è di ieri la notizia di un accordo privato con un’azienda italo-svizzera per produrlo in Italia – una valida alternativa a quelli già approvati dall’Ema. “I dati pubblicati mi sembrano validi. Credo abbia tante caratteristiche per essere un buon vaccino. Non possiamo dire sia il migliore che c’è ma certo non è inferiore ai suoi simili, AstraZeneca o Johnson & Johnson”. “Lo stanno usando in tanti, penso a San Marino”, aggiunge.

“Ogni giorno che perdiamo, perdiamo vite”

“Abbiamo bisogno di vaccini e ne abbiamo bisogno subito. Quindi se c’è qualcuno in grado di produrlo da domani ben venga”, fa presente Bassetti, sottolineando che non si può aspettare che l’Ema vada in Russia ad aprile. “Bisogna anticipare, dev’essere domani. Ogni giorno che perdiamo, perdiamo vite. Guardiamo a cosa succede in Inghilterra, sono arrivati a 67 decessi in tutto. Mentre l’America permette ai vaccinati riunioni al chiuso senza mascherine e Israele ha riaperto i ristoranti”. Tutto grazie ai vaccini. Ecco perché, conclude l’infettivologo, ci dobbiamo impegnare di più e avere più coraggio. Vale anche per l’Aifa”, l’Agenzia italiana del farmaco.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. è quello che dico anche io:
    ma che cosa aspettano le varie associazioni per i diritti civili
    e i vari potenti….anziani e no,
    che adesso sono chiusi in casa a pregare per la
    loro vita,A FARE CAUSA ALLO STATO ITALIANO E ALLA UE…
    PER STRAGE?

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