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Stoccolma, 25 mag – Ci vuole tanto per dire ad una ragazza bionda, svedese, di bassa statura, che non è un uomo giapponese alto due metri? A giudicare dalle risposte degli studenti dell’università di Soderton in Svezia la risposta è sì. E’ il risultato di alcune video interviste realizzate da Ankdam Tv, dove le domande poste con “aria ingenua” da una ragazza sull’identità di genere, hanno mandato in crisi i ragazzi intervistati, i quali hanno inizialmente provato a rispondere secondo i dettami del politcamente corretto e del pensiero unico.

Con l’andare avanti delle interviste però, le contraddizioni evidenti dell‘ideologia gender sono venute fuori: spostando il discorso dell'”identità” e dell'”essere” su piani diversi dalla sessualità, l’oggettività ha messo nudo i limiti di una concezione della propria natura basata su “quello che uno sente di essere” e non su quello che realmente è.

Davide Romano

 

5 Commenti

  1. Un’ideologia stupida portata avanti da stupidi, certo che se le università producono massicciamente come sembra fini menti pensanti come queste forse é meglio chiuderle e per sempre…

  2. E pensare che si scervellano pure su una questione del genere, scusate la triste battuta. Come possa essere arrivato così in basso il pensiero dell’uomo su sé stesso è una cosa che mi abbaglia…