Göteborg, 25 lug – Un’attivista svedese, con non poche manie di protagonismo, ha impedito il decollo di un aereo in partenza da Göteborg e diretto a Istanbul per protestare contro la “deportazione” (un semplice rimpatrio) di un immigrato afghano. Il tutto raccontato in diretta Facebook, seguita inizialmente da migliaia di utenti e poi divenuta virale con oltre due milioni di visualizzazioni. Elin Ersson è diventata in pochi minuti un’eroina del web, che ha salutato la singolare protesta della studentessa universitaria affermando che si è tratta di un gesto eroico e coraggioso.

Tutto è avvenuto lunedì. La Errson, che studia per diventare assistente sociale e sembra avere a cuore le sorti dell’umanità, aveva prenotato lo stesso volo sul quale era stato messo un immigrato clandestino afghano espulso dalla Svezia. Quando ha saputo che a bordo c’era quest’uomo ha ritenuto di dover impedire il decollo del volo. Ben consapevole che un volo non può partire se ci sono passeggeri in piedi, l’attivista ha deciso di alzarsi per spiegare agli altri passeggeri e agli spettatori di Facebook il suo dissenso nei confronti della politica di “deportazione” svedese, che classifica l’Afghanistan come un paese sicuro e rimanda i richiedenti asilo respinti.

“In Afghanistan molto probabilmente l’uomo sarebbe stato ucciso e questo andava impedito a ogni costo” sostiene la Errson. L’unico modo per farlo era non far partire l’aereo. Lei si sarebbe seduta solo quando l’afghano fosse fatto scendere dall’aereo. Nel video della diretta Facebook si vede l’equipaggio che le chiede si sedersi e di interrompere la sua diretta. Ma lei imperterrita va avanti e chiede anche agli altri passeggeri, alcuni dei quali un po’ scocciati per il ritardo accumulato, di alzarsi a loro volta. Il tutto fino a quando un passeggero turco le dimostra la sua solidarietà. Applausi.

L’epilogo della protesta è stato l’allontanamento dell’afghano dall’aereo, la cui espulsione è stata nei fatti bloccata. La giovane attivista si è sempre detta certa di compiere un gesto legale. Di diverso avviso la compagnia aerea, che tuttavia non sa ancora se nei confronti dell’attivista ci saranno conseguenze giudiziarie.

Deportation from Gothenburg to Afghanistan

Publiée par Elin Ersson sur Lundi 23 juillet 2018

Anna Pedri

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4 Commenti

  1. ….un mio vecchio professore (pace alla sua anima) mi diceva che gli svedesi erano una razza corrotta geneticamente..Io ne dubitavo……

  2. Una povera idiota le opzioni sono due:
    1) farla scendere dal volo e procedere , lei residenza obbligata a Malmoo quartiere mussulmano poi vediamo …
    2) inviarla in Afghanistan in compagnia del suo protetto sola andata

    credo che la Svezia non necessiti di soggetti del genere e mi riferisco ad entrambi

  3. Ignobile traditrice,infame e delirante, lurida e mentecatta………vada in Africa e non rompa i coglioni oppure in Afganistan e si metta velocemente il burka……cessa ignobile.

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