Stoccolma, 23 mag – Un’insegnante svedese e i suoi studenti hanno preso in giro una ragazza quando si è rifiutata di saltare la scuola e partecipare ad una protesta sul clima, sulla falsa riga di quelle “inaugurate” da Greta Thunberg.

Bullizzata anche dagli insegnanti

La stessa direzione della scuola ha incoraggiato i suoi studenti a partecipare al cosiddetto Friday for future di sciopero inventato da Greta Thunberg. Tutti tranne una degli studenti erano desiderosi di aderire, secondo la rivista Det Goda Samhället. Quando la bambina ha detto di non voler partecipare, l’insegnante si è adirata e le ha detto di fronte alla classe che avrebbe dovuto “riflettere attentamente sulle sue decisioni”, dice la rivista. Altri studenti della classe l’hanno accusata di essere una “negazionista del clima”. La madre della ragazza incolpa l’insegnante per aver istigato il bullismo in classe, e ha detto di aver paura di quanto pericolosa e aggressiva si sia rivelata rapidamente l’atmosfera. Ha detto che sua figlia si diverte a scuola e “non pensa che lo sciopero scolastico sia la strada giusta per affrontare i problemi climatici”. La madre ha aggiunto che sua figlia non era stata una “provocatrice”, ma ha semplicemente detto che non voleva aderire allo sciopero.

“Rifiutato di partecipare a una cosa positiva”


Dopo aver sentito che la scuola ‘stigmatizza’ i comportamenti di sua figlia, la madre ha proceduto a chiamare l’amministrazione. Lei stessa è stata poi interrogata dal preside che le ha spiegato che sua figlia “è andata contro il resto della classe e si è rifiutata di partecipare a qualcosa di positivo come le proteste inventate da Greta Thunberg” e ha detto alla madre che lei stessa aveva avuto l’atteggiamento sbagliato. La ragazza si è rifiutata di tornare a scuola perché teme di essere di nuovo bullizzata. Sua madre non perdona la scuola per come hanno trattato sua figlia.

“E’ una caccia alle streghe”

Dovrebbero almeno essere neutrali e rispettare gli studenti che non vogliono saltare la scuola. Esistono diversi modi con cui possiamo relazionarci con questioni politiche come quelle rappresentate da Greta Thunberg “, ha spiegato. La madre della scolara crede che sia la pressione dei media e dei politici che hanno fatto sì che la scuola agisse in quel modo. ‘È necessario essere accesi sostenitori degli scioperi e aver paura delle minacce climatiche. Ogni pensiero diverso è sbagliato. Non ci vuole molto per essere considerati dei “negazionisti” del clima. È pura caccia alle streghe“, dichiara.

Ilaria Paoletti

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  1. ieri La Stampa ha pubblicato un articolo che spiega molte cose: ufficialmente parlava dei “movimenti” danesi che si oppongono all’islamizzazione, ma nei fatti il giornalista ha raccontato come in Svezia fossero riusciti a rendere la gente terrorizzata dalle minacce climatiche e come, di conseguenza, tutti pensassero solo all’ambiente, al pianeta malato e non più ai problemi dell’immigrazione (il che si spiegherebbe il massiccio apparato mediatico dietro a Greta). Con una punta di amarezza lo scrivente sottolinea come, una volta che erano convinti di aver distratto adeguatamente la gente, ecco saltare fuori i cattivissimi polulisti-razzisti-fascisti-ecc… a rovinare i loro piani. tant’è che il sottotitolo dell’articolo era: “Il politico Paludan agita la campagna elettorale per europee e politiche. Messi in ombra i temi ambientali della sinistra”. Argomento da approfondire.

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