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Roma, 10 lug – Ce lo vedete voi Danilo Toninelli in uniforme da gerarca nazista? Riuscite a immaginarvi uno che al massimo ha fatto il Vaffa-Day a emettere sentenze di morte? Se la risposta è «no», siete (ancora) sani di mente. Se la risposta è invece «sì», allora vi chiamate semplicemente Christian Raimo. Il direttore di Internazionale, infatti, oggi ha pubblicato questo grottesco post sul suo profilo Facebook: «La differenza tra Toninelli e Eichmann è che il secondo era calvo». In sostanza, per l’ironico (?) Raimo, un ministro dei Trasporti che fa il suo lavoro (garantire le frontiere dall’immigrazione illegale di massa) può tranquillamente essere paragonato a uno dei più discussi responsabili della persecuzione degli ebrei negli anni del Terzo Reich. Non fa una piega, in effetti.

La boutade di Raimo tuttavia, al di là del merito specifico, è più che altro una spia dello stato comatoso in cui si trova attualmente la sinistra italiana. Sconfitti sul piano politico e in affanno anche su quello culturale, i progressisti di casa nostra non sanno più che pesci pigliare. Di qui le sparate fuori calibro di Rolling Stone, che pubblica un appello anti-Salvini presto diventato un flop clamoroso, con tanto di smentite pesanti (Mentana e Linus su tutti) e accuse circostanziate di ipocrisia (vedi la Lucarelli). Di qui i Gad Lerner che esortano a difendere gli immigrati da Portofino con Rolex al polso. Di qui le lettere aperte di Sandro Veronesi a Saviano per imbarcarsi su una nave Ong (cosa che ovviamente non faranno mai).

Di qui, anche, lo street artist Beast che – per rimane in tema Terzo Reich – ritrae Salvini come Adolf Hitler. Di qui una Patrizia Prestipino – la dem più votata a Roma – che recentemente ha attaccato il leader della Lega addirittura per… il modo in cui mangia un panino! Incapaci di far politica e crear consenso, tanto vale darsi al Galateo. Di qui, insomma, tutto il ciarpame buonista, autorazzista e politicamente corretto di una sinistra allo sbando. Che, anche quando cerca di essere simpatica, il massimo che può fare è paragonare un Toninelli qualsiasi all’SS-Obersturmbannführer Adolf Eichmann.
Elena Sempione



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5 Commenti

  1. Beh a nessuno sarà sfuggita la somiglianza tra il Presidente Conte e Himmler e tra il Min. Giulia Grillo ed Eva Braun … e tra un po’ il Corriere, La Stampa, Repubblica e il nuovo quotidiano dei rimasugli del pd -il Sole 24 ore- dedicheranno a queste somiglianze molto spazio con interventi di Camilleri, Saviano (non puo’ mancare), Chiara Ferragni e chissa’ che maglietta metteranno? Scusate dimenticavo il Min. Salvini: assomiglia un po’ al Min. Toninelli, quindi …
    Una considerazione: perchè il Governo non chiude i rubinetti ai finanziamenti pubblici dei quotidiani?

  2. la cosa più singolarmente bizzarra,sono i commenti sulla pagina Fb di tal Raimo (ma chi sarebbe ?) che di fatto “endorsano” il nazista Eichmann in quanto:
    – Eichmann era nettamente più INTELLIGENTE
    – che era orribile,ma Eichmann rappresentava la INTELLIGENZA del male
    – Eichmann era più intellettualmente ONESTO
    – Eichmann era sicuramente più COLTO
    pensavo di aver visto tutto in questa mia vita,ma i compagni che “tifano” Eichmann sinceramente mi mancavano. Dai,via la maglietta rossa (dei bambini migranti) ed andiamo tutti a tatuarci un bel 88 sul braccio cantanto Teufelslied nella versione originale !

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