Roma, 21 gen – Danilo Toninelli ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e campione di “gaffe” non si è trattenuto dall’esultare per il salvataggio di circa  cento migranti  a bordo di un barcone in difficoltà a largo della città di Misurata in Libia e ha affidato il suo giubilo ad un tweet con queste parole: “La nave Sierra Leone, sotto coordinamento libico, sta iniziando a prendere a bordo i 100 migranti dal gommone. Tutto si svolge secondo le convenzioni internazionali, i naufraghi andranno a Tripoli. Seguo con attenzione, nella speranza che l’operazione si concluda senza problemi”.

Seppure i caratteri messi a disposizione dalla piattaforma social non siano poi molti il ministro è comunque riuscito a collezionare due castronerie prontamente “corrette” da una laconica nota di Palazzo Chigi. Prima di tutto il nome del cargo in difficoltà nel mare libico è sbagliato: è un mercantile che battente bandiera del Sierra Leone e si chiama “Lady Sharm”. Sierra Leone è il paese di appartenza dell’imbarcazione. Nel comunicato viene, inoltre, corretto il secondo errore di Toninelli: i migranti, soccorsi dalla Guardia costiera libica, non saranno tratti in salvo nel porto di Tripoli bensì a Misurata (che, in effetti, è a 60 miglia a nord dal luogo dove l’imbarcazione sarebbe andata in panne).

Inoltre il buonista Toninelli tra un tweet (pieno di errori) l’altro dimentica, mentre dedica parole piene di elogio per il rispetto delle convenzioni internazionali sui diritti umani a proposito dell’episodio, che sta in effetti festeggiando perchè queste persone verranno riportate esattamente da dove sono fuggite, ovvero in Libia.

Ilaria Paoletti

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