Roma, 20 ott – A Torino l’allevamento d’insetti, da cui produce, a quanto dicono i gestori, pure farina. La notizia rilanciata da Tgcom24 è di quelle che stiamo ascoltando con maggiore frequenza da qualche anno a questa parte. E solo a sentir parlare di “cibo del futuro”, il voltastomaco diventa ben più di una tentazione.

Torino, l’allevamento di insetti che produce “farina”

“Cibo del futuro” ribadito in più occasioni, nel servizio andato in onda nel corso della trasmissione Controcorrente. E il “cibo” sono larve e grilli. In provincia di Torino, dunque, c’è l’allevamento di insetti, ovvero i piccoli animali che dovrebbero finire addirittura sulle nostre tavole. Secondo l’amministratore delegato dell’allevamento, sono animali di gran nutrimento. Poi rincara la dose: “Dai grilli produciamo una farina che può raggiungere il 70% di proteine”. Come a dire che – senza particolari competenze chimiche, ma solo banalissimi gusti gastronomici umani – un altro po’ potremmo ritrovarceli anche nella pasta. Ma preferiamo pensare a un incubo.

“Mangiare insetti fa bene al pianeta”

L’allevatore prosegue così, durante l’intervista: “Produrre proteine con gli insetti fa bene al pianeta, noi abbiamo un impatto ambientale bassissimo e produciamo un prodotto purissimo con un semplice procedimento: cottura, essiccazione e sfarinatura. Non si butta via niente e non c’è mai spreco”. D’altronde, ce lo dicono i soliti “organismi internazionali”, Fao su tutti, che considerano gli animaletti importanti per la sostenibilità ambientale degli allevamenti, soddisfando anche – a loro dire – pure il fabbisogno proteico dell’uomo. Su quello delle papille gustative e sul rischio del disgusto, in compenso, ci permettiamo di esprimere qualche riserva.

Alberto Celletti

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