Trapani, 20 ott – E’ un testa a testa quello tra egiziani (16.113) e tunisini (15.847, dati aggiornati al 19 ottobre 2022 e che indicano il periodo a partire dall’1 gennaio 2022) che arrivano clandestinamente in Italia e che dell’Italia fanno la loro tavola imbandita. Negli ultimi giorni, con notizia resa nota dalla Questura di Trapani solo poche ore fa, gli operatori della locale Squadra Mobile hanno arrestato 7 cittadini stranieri, clandestini tunisini arrivati dopo il consueto soccorso in mare, ma tutti destinatari di divieto di reingresso. Infatti “al termine di estenuanti procedure di identificazione, li hanno individuati nonostante i numerosi alias forniti, sottoponendoli poi alla misura”, si legge nel comunicato stampa della Questura di Trapani. “Per alcuni di loro è stato in seguito disposto il trattenimento presso il locale CPR, in attesa dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Uno dei sette migranti è stato tratto in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso a seguito della condanna per il delitto di resistenza a pubblico ufficiale”.

Così paghiamo i continui sbarchi di clandestini

In sostanza, paghiamo per i loro sbarchi, paghiamo per il loro mantenimento, paghiamo per la loro espulsione. E questi rientrano. Chiaro che il sistema non funziona e il ministro uscente Lamorgese non solo ha fatto aumentare esponenzialmente gli sbarchi nel periodo in cui ha “occupato” il Viminale, ma ci ha anche lasciato in dotazione il Decreto Ministeriale 37847 che stanzia 1,3 miliardi di euro destinati alle cooperative che ricevono gli immigrati (dall’1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2025). E’ chiaro che ha voluto rassicurare e foraggiare tutti quelli che della famigerata accoglienza hanno fatto il proprio lavoro, un business efficace solo per le loro tasche, e assolutamente non produttivo per la Nazione dove l’impatto di questa accoglienza sta diventando sempre più pesante.

Si susseguono costantemente e in maniera crescente gli atti delinquenziali commessi da questi soggetti che oltre a non scappare da nessuna guerra, il conflitto semmai ce lo portano nelle nostre città, dalle più grandi alle più piccole. A fronte di una narrazione lacrimevole e buonista della stampa mainstream ci tocca affrontare quotidianamente la cronaca reale, spesso relegata a piè pagina o dove non ci sia proprio, fatta di cronaca anche con epiloghi tragici (ultimo in ordine di tempo l’efferato omicidio in provincia di Alessandria). E come se non bastasse, invece di percorrere la strada che porta a una decisa riduzione degli sbarchi e a concedere solo a chi ne ha davvero diritto l’accoglienza nel nostro Paese, si organizzano manifestazioni (a Roma, ad esempio, giorno 26 ottobre) per interrompere gli accordi con la Libia con cui si prova ad arginare un fenomeno i cui dati sono sconfortanti, e sempre di più.

Nel 2022 più di 76mila arrivi

Dal primo gennaio al 19 ottobre 2022 sono arrivati in Italia 76.394 clandestini, nello stesso periodo il 2021 segnava 50.677 e nel 2020 “soltanto” 26.168. Negli ultimi mesi si registra anche un incremento di minori, che al sistema costano quasi il doppio rispetto agli adulti, come da ultimo Decreto firmato dalla Lamorgese (€42,00 al giorno per i maggiorenni, €73,00 per i minorenni, anche quelli che si dichiarano tali); sono già 9.249 ad oggi, mentre lo scorso anno al 31 dicembre erano 10.053, ovviamente con l’aumento esponenziale degli sbarchi era consequenziale che questo dato avrebbe subito un incremento.

La rotta Tunisia-Pantelleria

Segnaliamo infine anche la rotta Tunisia-Pantelleria, isola quest’ultima appartenente sempre al territorio di Trapani, dimenticata troppo spesso dalle cronache, e dove l’aumento degli sbarchi segna 4.460 clandestini sbarcati dall’1 gennaio sino al 19 ottobre 2022, a confronto dei 2555 sbarcati in tutto il 2021. Lunedì scorso era stato effettuato il trasferimento, da Pantelleria a Trapani, di 117 stranieri (114 tunisini e 3 dichiaratisi palestinesi), e il giorno successivo, martedì 18 ottobre, ne sono sbarcati altri 102. E non dimentichiamo che a largo di Catania c’è attualmente la Geo Barents con 293 clandestini a bordo e bussa alle porte dell’Italia.

Emanuela Volcan

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta