19-trainspottingMilano, 8 set – Sick Boy ora gestisce un pub, Renton si è tolto il “vizio” e Begbie continua ad essere un violento psicopatico. A vent’anni dall’uscita del primo, indimenticabile film, il tanto atteso e discusso sequel di Trainspotting – pellicola cult tratta dal romanzo omonimo di Irvine Welsh – tornerà a raccontare le disavventure del gruppo di giovani eroinomani più famoso di Edimburgo.

A darne conferma è lo stesso regista Danny Boyle, secondo cui le riprese di Trainspotting 2 – inizialmente previsto per il 2013 – cominceranno a brevissimo. La pellicola riunirà lo stesso cast del primo episodio: Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle.

Queste le parole del regista, sceneggiatore e produttore inglese: “Tutti e quattro gli attori principali avevano voglia di tornare insieme e farlo” – ed aggiunge, dalla premiere del suo ultimo biopic Steve Jobs – “ora si tratta semplicemente di mettere insieme le agende. Cosa complicata per due di loro, attualmente impegnati con serie Tv americane”.

Il nuovo film si baserà su Porno – il sequel del primo romanzo di Welsh, del 2002 – e verrà adattato per il grande schermo da John Hodge, che si era già occupato della sceneggiatura del primo.

Nel secondo romanzo ritroviamo i protagonisti a dieci anni di distanza dalla storia originaria. Simon “Sick Boy” Williamson rientra ad Edimburgo dopo aver fallito tutte le proprie “iniziative imprenditoriali” a Londra, e tenta di arruolare Renton per un colpaccio in grado di garantire soldi facili: produrre e dirigere un film porno. Nel frattempo Danny “Spud” Murphy sta frequentando una sessione di terapia per disintossicarsi dall’eroina mentre Begbie prosegue nell’essere…Begbie.

Lo stesso Welsh è stato coinvolto nella fase di discussione creativa legata al sequel. Lo scrittore, da poco tornato a raccontare la sua Edimburgo con Godetevi la corsa, così si era espresso in merito: “Non siamo interessati a fare qualcosa che rovinerà l’eredità di Trainspotting. Vogliamo piuttosto fare qualcosa di molto fresco e contemporaneo”. E della stessa idea, seppur inizialmente meno coinvolto emotivamente, si è dichiarato Ewan McGregor, secondo cui “potrebbe essere straordinario riuscire a vedere il sequel a vent’anni esatti dall’uscita dell’originale”. trainspotting

Non rimane quindi che aspettare il 2016, ripassando nel frattempo le “buone raccomandazioni” di Renton su come ingannare l’attesa: “Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita.

Davide Trovato

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