Roma, 11 ott – Le aggressioni ai dipendenti Atm sono troppe. E così il personale l’ha portata direttamente ad estreme conseguenze: sciopero. Alle 8.45 di oggi Milano si è fermata, con le linee metro, con disagi anche in superfcicie, visto che il freno ha inciso sulle attese per tram, autobus e filosub. L’Atm stessa ha comunicato lo sciopero sul proprio Twitter.

Aggressioni ai dipentendi Atm e la decisione di scioperare

Come riporta Repubblica, le aggressioni ai dipendenti Atm che hanno portato all’esasperazione e allo sciopero, sono state 58 solo da gennaio ad oggi. Una quarantina quelle che hanno portato a infortuni, rispetto alle 47 dell’anno precedente, le 50 del 2019, le 59 del 2018. Ad indire la protesta, quasi tutti i sindacati di categoria, da Faisa Cisal, a Ugi Autoferrotramvieri, Fit-Cisl, Cgil, Uiltrasporti. Lo sciopero terminerà alle 15. Restano attivi bus e tram, ma le attese stamattina sono state lunghissime.

“Totale mancanza di risposte dal Comune”

Alessandro De Chirico, capogruppo di Fi a Palazzo Marino, ha dichiarato nel merito: “Dopo le continue aggressioni in metropolitana e sui mezzi di superficie e la totale mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale, oggi con un solo giorno di preavviso le sigle sindacali hanno indetto uno sciopero affinché si trovi una soluzione immediata per garantire sicurezza ai lavoratori ATM e ai milanesi che utilizzano il trasporto pubblico. La città stamattina è paralizzata. Era facilmente ipotizzabile che ci sarebbe stata la corsa all’utilizzo dell’auto privata e il relativo traffico. Tutti lo sapevano tranne, evidentemente, il sindaco e l’assessore Censi che non hanno disattivato né le telecamere di Area B, per venire incontro alle esigenze dei pendolari che vengono a Milano per lavoro e non per farsi una passeggiata in bici, né le telecamere di Area C, per cercare di snellire il traffico. Quando si dice che l’ideologia al comando è più importante del buonsenso ci si riferisce proprio a casi come questo”.

Alberto Celletti

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