Il Primato Nazionale mensile in edicola

tsipras grexitAtene, 1 ago – Alexis Tsipras non ha mai pensato alla Grexit ma, anzi, rivendica le scelte fatte dall’esecutivo. In specie quelle delle ultime settimane che, pur dando una temporanea boccata d’ossigeno al paese, nella migliore delle ipotesi si tradurranno in nuove forme di austerità, nonostante le promesse che a gennaio fecero salire Syriza al governo.
Rispondendo ad un’interrogazione parlamentare riguardo le indiscrezioni trapelate a seguito della registrazione nella quale Varoufakis spiegava di aver ricevuto un mandato e messo a punto un piano per l’eventualità di un’uscita della Grecia dall’euro -piano che poi non ha trovato seguito, portando peraltro alle dimissioni dello stesso Varoufakis– Tsipras corregge il tiro: nessuno ha mai pensato all’abbandono della moneta unica, almeno da parte greca; semmai, si è ragionato sulle misure da adottare nel caso in cui i creditori internazionali avessero fatto saltare il tavolo delle trattative. Se non è una smentita rispetto alle parole di Varoufakis, poco ci manca.
Cade così la maschera del leader di Syriza che, nonostante le promesse, ha sempre mantenuto un atteggiamento più che vago, ondeggiando fra sciabola e fioretto e cercando soprattutto di schivare le bordate. Ma senza avere una chiara strategia: la Grecia che ne emerge è una Grecia del tutto passiva e che, pur parandoli, subisce i colpi limitando al minimo le reazioni. L’unico presunto scatto di orgoglio -il referendum- assume adesso una fisionomia più chiara, e non è più peregrina l’ipotesi che vedeva Tsipras segretamente sperare che vincesse il Sì, in modo da poter imputare una rinnovata stagione di tagli e sacrifici alla scelta dei cittadini greci stessi. La stagione si aprirà comunque: è questa l’ “altra Europa” con Tsipras?
Filippo Burla



Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta