Roma, 21 gen – Lo tsunami travolge Tonga ma non “Acquaman”. Almeno così viene di nominare l’uomo che, dopo la bufera, nuota fino a quando non riesce a salvarsi, come pubblicato su Adnkronos.

Tsunami perde contro Acquaman

Sì, Tonga subisce lo tsunami ma “scopre” anche Acquaman. L’uomo, di età 57 anni, viene trascinato dalle onde dello tsunami, successivo all’eruzione sott’acqua del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, resiste e nuota per ben 27 ore, prima di arrivare sulla terraferma. Lisala Folau (questo il suo nome) si trovata sull’isola di Atata (appena 60 abitanti) e stava verniciando casa sua. A quel punto, le onde sono arrivate. Folau ha così cercato riparo su un albero, ma non ha funzionato: una volta sceso, le onde lo hanno trascinato a largo.

Il racconto del nuotatore

Folau racconta la sua incredibile esperienza così: “Galleggiavo, sballottato qua e là dalle onde che arrivavano senza sosta”. E la storia è ancora più incredibile non solo tenendo conto dell’età della persona (tutto sommato ancora giovane, ma non giovanissima), ma anche delle sue condizioni fisiche: l’uomo infatti soffre di problemi di deambulazione. Folau ha raccontato di aver nuotato per oltre 7 chilometri fino alle coste dell’isola di Tongatapu, dove è arrivato alle ore 22.00 di domenica. L’impresa ha avuto una diffusione virale sui social. Al punto che Folau è diventato “Acquaman”, per l’appunto. Ovvero il supereroe dei fumetti.

Alberto Celletti

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