Roma, 24 feb – Le truppe russe sarebbero avanzate così velocemente da essere già nei pressi di Kiev, come riporta Tgcom24.

Truppe russe nella regione di Kiev

L’attacco russo in Ucraina, forse, entra in una fase ancora più “viva” e potremmo anche dire “clou”. Le fonti dei soldati ucraini riportano un fatto in corso che, se confermato, sarebbe piuttosto clamoroso: le truppe russe sarebbero già nella regione di Kiev, dopo aver sfondato le linee nemiche. A questo, ci sarebbe stata la risposta ufficiale della Nato che già abbiamo pubblicato, per bocca del segretario generale Jens Stoltenberg: “Abbiamo attivato il piano di difesa della Nato, non invieremo truppe in Ucraina”.  Nel frattempo il premier italiano Mario Draghi dichiara che “il dialogo con la Russia ora è impossibile, l’Italia è alleata ai partner sulle sanzioni dure al Cremlino”.

L’obiettivo dichiarato stamattina: guerra lampo?

Già quando l’attacco era divenuto esecutivo, nella mattinata, Vladimir Putin, il governo e il ministero della Difesa di Mosca erano stati chiari: “Annientate le difese aeree” di Kiev era il primo obiettivo. Allo scopo, l’impiego di missili balistici e da crociera avrebbe avuto lo scopo di colpire punti strategici nella capitale. Mentre il Donbass sembrava già “archiviato”, con la distruzione del quartier generale delle Forze armate ucraine nel Donbass. Anche il leader separatista della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, aveva fatto affermazioni piuttosto coincidenti con l’idea di una “guerra lampo”: “Posso dire che tutto questo finirà molto presto, le nostre città, le città della repubblica popolare di Donetsk, saranno liberate in un futuro molto prossimo”.

Alberto Celletti

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