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Roma, 28 mar – Dopo omofobia, islamofobia, transfobia, xenofobia, un altro utilissimo termine è stato introdotto in quel campo minato che è ormai la lingua italiana. Stiamo parlando dell‘afrofobia: effettivamente ci mancava un termine che consentisse alla sinistra di puntare il ditino in modo più specifico contro chi non si inginocchia ai dettami della propaganda immigrazionista, e che gli permettesse di scollarsi ulteriormente dai banali, quotidiani problemi del cosiddetto volgo. Ed è di martedì pomeriggio l’approvazione presso il Parlamento Europeo della risoluzione sull’afrofobia, cioè una «forma di razzismo, che include qualsiasi atto di violenza o discriminazione, alimentato da abusi storici e stereotipi negativi, che porta all’esclusione e alla disumanizzazione delle persone di origine africana». La prima ad esultare, Cecile Kyenge che su Facebook ha commentato:«Un voto molto importante, che ci permetterà di realizzare nel concreto politiche e progetti per la lotta al razzismo».

Le premesse

Nel documento si dichiara che in Europa vivono all’incirca 15 milioni di persone di origine africana e secondo uno studio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali «le minoranze provenienti dall’Africa, soprattutto dell’area subsahariana, sono particolarmente esposte al razzismo e alla discriminazione in tutti gli aspetti della vita». In virtù di questo il Parlamento stila un elenco di richieste fantasiose che le istituzioni e gli stati membri dovrebbero accogliere e che va dal  «riconoscere questa forma specifica di razzismo esortandole a combattere in modo sistematico le discriminazioni etniche e i reati generati dall’odio nonché a mettere a punto risposte politiche e giuridiche a tali fenomeni che siano efficaci e basate su dati oggettivi» al fantascientifico «porre fine a qualsiasi forma di profilazione razziale o etnica nell’ambito dell’applicazione del diritto penale, delle misure antiterrorismo e dei controlli dell’immigrazione».

Una cascata di privilegi

Ma il disegno transnazionale non si limita a questo. Impone, nei fatti, che agli africani vengano concessi dei privilegi di tipo economico che molti europei non si sogneranno mai di avere. La risoluzione chiede infatti «di rivolgere una particolare attenzione alle persone di origine africana all’interno degli attuali programmi di finanziamento e del prossimo quadro pluriennale invitandola anche ad istituire un gruppo dedicato nell’ambito dei suoi servizi, che si occupi nello specifico delle questioni connesse all’Afrofobia». Anche per quanto riguarda le abitazioni, ovviamente, si invita ad «affrontare la discriminazione nei confronti delle persone di origine africana nel mercato immobiliare e ad adottare misure concrete per contrastare le disuguaglianze nell’accesso agli alloggi, garantendo altresì alloggi adeguati». Disuguaglianze? Chi da anni rimane in fondo alle graduatorie per le case popolari, superato da tanti bei cognomi senegalesi o ivoriani, si farà un’amara risata. Insomma, secondo il Parlamento europeo, le istituzioni e gli Stati membri dovrebbero far piovere una cascata di privilegi e di “senso di colpa bianco” sulle teste degli immigrati di origine africana, pena l’ennesima lettera scarlatta, stavolta a nome “afrofobia”. Vedremo chi accoglierà questi “inviti”.

Cristina Gauri

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10 Commenti

  1. Allora se mando a fare in kulo la kyenge (cHe neanche un gorilla africano ospitetebbe e tromberebbe) oltre che sporco italiano di merda razzista fascista xenofobo omofobo transfobIco islamfobico e io aggiungo anche un po’ Stronzo e stufo di queste angherie che mi vogliono fare la sinistra italiana e quei deficienti dell’EU e quindi incazzato nero (poi dicono.che so razzista) mo.so diventato afrofobico? Ok mi piace pure questo,l’unica cosa che non cambia mai e la merda della sinistra che vuole imporci gli immigrati clandestini economici pagati con i soldi dei contribuenti italiani cHe DA ultime elezioni NON VOGLIONO PIÙ STE SCIMMIE IN GIRO. TUTTE ALLO ZOO O TUTTE IN AFRICA PERCHÉ I CIRCHI ORMAI LI HANNO CHIUSI GLI ANIMALISTI. Perciò un palmo.dalio kulo ti sopporto se ti avvicini ti sfascio!! Ci avete rotto il.ca77o voi e gli immigrati. DAJE SALVINI DAJE

  2. Dice che quelli dell”area subsahariana sono discriminati! Ma non sono quelli che fanno gli spacciatori e i delinquenti in giro? Fosse per me rimetterei a regime Auschwitz e farei un bel falò. So Boni solo per fare il fuoco

  3. Vuoi stare in iTalia e vuoi avere rispetto?? Facilissimo!! Rispetta le tradizioni di chi ti accoglie e non rompere i cojoni vedi che si campa bene tutti,poi se vuoi fare il.prepotente te stacco le braccia e te ce meno. Io a casa mi ho più doveri che diritti e quest vogliono. Solo diritti? ?a andate a fare in kulo e affogatevi tutti

  4. Se vogliono io invece della lettera scarlatta ho il.tatuaggio di padre Pio e del Duce, per farvi contenti mi devo fare pure la svastica per farvi capire che sono nazionalista e pete esistono prima gli italiani e le scimmie immigrati clandestini economici non li vogliamo?!

  5. Se gli Italiani fossero furbi, voterebbero in modo che quella negra dovrebbe tornarsene al suo paese che, ad onor del vero, per “paese cesso” che possa essere, non l’ avrebbe certo mai fatta ministro, al massimo sguattera e pelapatate!

  6. L’unico razzismo degno di nota è quello che dobbiamo quotidianamente subire noi italiani nell’ascoltare queste irricevibili cazzate provenienti da una europa vigliacca nelle mani di quattro burocrati comunistoidi,parassiti ignobili e nullafacenti………la kienga dovrebbe smetterla di insultare i patrioti italiani, razzista e xenofoba contro noi sudditi e schiavi italioti…………. Se le facciamo schifo lo dica apertamente. Il bianco la irrita.

  7. ma noi non abbiamo ‘ paura del negro’ ( afrofobia )… semplicemente, lo troviamo brutto e non vogliamo mescolarci con lui, nè farci una società mista, nè averci figli insieme. vogliamo restare bianchi, ariani, belli, e che gli africani stiano a casa loro.

  8. non vorrei poi dover dire che le case popolari le abbiamo pagate noi, con i nostri sacrifici e tasse, non certo per darle a rom e negri: se non è tentativo di sostituzione etnica questa, ci chiedono di mantenere le scimmie africane col nostro duro lavoro: fossero almeno stati longobardi biondi e belli.

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