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Un miliardo di euro in 30 anni: ecco quanto ci costano gli errori dei giudici

by Aurelio Del Monte
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Roma 18 gen – È conteggiato in un miliardo di euro il costo degli errori dei giudici e della malagiustizia, di qualsiasi origine sia (errore umano o malafede come denunciato da testi come Il Sistema di Alessandro Sallusti). A mettere in fila gli eventi, un’inchiesta del Giornale su cui è impossibile non riflettere a meno di non voler ignorare la questione, specialmente in ore come queste, sconvolte dall’ennesimo caso di “tempismo” curioso delle toghe nei riguardi della politica.

Un miliardo di euro, ecco quanto ci costano gli errori (o i capricci) dei giudici

“Ho l’intima convinzione che nessun risarcimento potrà mai indennizzare le sofferenze patite ed il torto ingiustamente subito”, dice Luigi Riserbato, ex sindaco di Trani, finito ai domiciliari per 45 giorni con l’accusa di associazione a delinquere per corruzione. Come è finita? Con un nulla di fatto. A parte la carriera politica finita e sepolta, sia chiaro. Perché dell’azione giudiziaria rimangono solo le ceneri, con lo scagionamento da ogni accusa. Il pm che lo ha condannato, poi, è un “personaggione”: condannato in via definitiva per violenza privata e la sospesione dallo stesso Csm, dopo questo ulteriore errore è ancora in servizio, successivamente a un ricordo effettuato sul quale la Cassazione ancora non si è espressa.

Ma l’elenco delle vittime non è corto. Un’altra è Fulvio Passananti (vittima di uno scambio di persona) il quale è finito in galera per rapina aggravata. Nove mesi al gabbio. Sorte simile per Antonia Versaci, di Lonate (Varese), con oltre duecento giorni in cella. Tutto fake, ovviamente, anche lei riconosciuta innocente ha incassato 35mila euro di risarcimento per il danno subito.  Antonio Lattanzi, invece è finito in galera per tre mesi per concussione. Le sue parole dicono tutto: “Il mio è stato un dramma atroce, una vera e propria tortura che avrebbe potuto mettere in dubbio le mie convinzioni ma, alla fine, ho cercato di trasmettere ai miei figli la fiducia nella Giustizia perché l’errore di alcuni non può inficiare la rettitudine dei più”.

Il costo di tutte queste operazioni finite nel nulla? Circa 30 milioni di euro all’anno, con circa mille vittime stagionali di ingiusta detenzione o errori giudiziari. Il totale degli ultimi trent’anni si aggira intorno al miliardo di euro. Per inchieste sbagliate, fallimentari e vite – spesso di origine politica – strozzate senza che chi sbaglia abbia minimamente la responsabilità delle sue azioni.

Un grosso limite alla governabilità

Non è solo il miliardo sprecato dai giudici a far riflettere, ma il solito problema dell’ingerenza sulla politica. Come si può pretendere di sviluppare una classe dirigente degna di questo nome se la stessa è sempre sotto il torchio della magistratura su ogni questione che devi dai diktat che essa stessa praticamente impone? Ovviamente, è impossibile. Ferma restando l’ovvietà di una mediocrità generale che non è imputabile solo a questa causa, è altrettanto indiscutibile quanto essa sia una delle principali, e che in tal senso tutti – ma davvero tutti – dovremmo “tifare” per l’avvento di una riforma della giustizia che per lo meno riesca a limitare certe palesi storture del sistema di potere che domina l’Italia.

Aurelio Del Monte

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