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Balbo piazza OrbetelloOrbetello, 16 gen – Ad Italo Balbo può essere intitolato un viale a Chicago e la più importante strada del Nordafrica (la via Balbia realizzata quando era governatore della Libia), ma non sia mai che una piazza di Orbetello porti il suo nome. Proprio nel comune dove prese il via la più grande impresa dell’eroe nazionale e Maresciallo dell’Aria Italo Balbo, quella trasvolata atlantica che lo condusse in trionfo negli Usa, l’idea di intitolargli una piazza ha generato la consueta indignazione ad orologeria dei custodi dell’ortodossia antifascista dell’Anpi, che definiscono l’iniziativa “un oltraggio”. Ad indignarsi insieme ai partigiani anche i consiglieri del Pd, in compagnia questa volta anche dei loro colleghi del 5 Stelle, per chi ancora avesse dubbi sull’origine politica di buona parte della classe dirigente grillina.

L’idea di una piazza per Balbo ad Orbetello non è una novità e il funerale il 14 gennaio di Paolo Balbo, terzogenito di Italo, ha fatto tornare di attualità l’argomento. Favorevole all’idea si è diochiarato il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, di centrodestra: “Dopo che saranno consegnate all’amministrazione comunale le firme raccolte dai cittadini, la giunta affronterà la questione. Personalmente non ho alcun problema a intitolare una via o piazza all’aviatore Italo Balbo, pezzo importante di storia del nostro comune. Ne parleremo quindi in giunta e faremo i doverosi passaggi tecnici e legali vista la normativa nazionale italiana in materia, in modo da verificarne così la concreta possibilità”.

La disponibilità del primo cittadino di Orbetello ha subito generato la levata di scudi dell’Anpi della provincia di Grosseto, come spiega il dirigente provinciale Andrea Carusi: “Dedicare una piazza a un gerarca e picchiatore fascista è un oltraggio e soltanto una giunta di destra avrebbe potuto pensare a tanto. Balbo è stato ministro di Mussolini, si è macchiato di violenze in Italia e nelle colonie. Sarebbe un precedente gravissimo. Proprio venerdì a Grosseto abbiamo inaugurato tre pietre di inciampo con i nomi dei deportati nei campi di sterminio. Sarebbe un gravissimo insulto alla loro memoria”. Il solito minestrone intriso di retorica “resistenziale”, dove il riferimento totalmente gratuito con l’olocausto non si capisce cosa bene abbia a che vedere con Italo Balbo, morto nel ’41 e figura legata all’impresa della Crocera Atlantica e alle opere realizzate da governatore della Libia.

Anche il Pd non si dichiara a favore dell’idea della piazza per Italo Balbo, ma con una posizione molto meno netta e più ragionevole ad esempio dei 5 Stelle. “Di certo non mi alzo io e propongo di intitolare una strada a Balbo – spiega Monica Paffetti, ex sindaco e consigliere Pd – ma se dovesse avvenire non mi strapperò le vesti. Per me è solo un personaggio storico anche se controverso. Le sue responsabilità nessuno le nega”. Molto più vicino alle posizioni dell’Anpi, come detto, il MoVimento 5 Stelle. “Non abbiamo bisogno di queste richieste”, spiega Alfredo Velasco, consigliere del MoVimento 5 Stelle. “Il fascismo è morto ma non serve rinfrescare la memoria. La proposta rischia di dividere la comunità in un momento in cui è necessario essere uniti per affrontare molti problemi. Se ci fosse un museo dei trasvolatori e si chiedesse di intitolare una stanza o una strada dell’Idroscalo a Balbo, forse, la richiesta sarebbe meno impattante. Ora meglio essere uniti e non dividerci”.

Davide Di Stefano

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10 Commenti

  1. Abbiamo piazze e vie intitolate a gente straniera, ma non possiamo avere una piazza dedicata ad un grande aviatore italiano?
    Dedicate una piazza a Mohamed a questo punto, siete già sottomessi.

  2. state forse scherzando ?

    i “pelosi” vecchi e nuovi hanno già i loro idoli;

    Giovanotty,Roberto Saviano,la Kyenge,la Presidenta/essa, l’esploratore Saverio Tomasi (quando non lo danno per disperso tra i bagni della Aerostazione di Bologna) e Fabio Volo.
    a tutti costoro l’ombelico del mondo;

    a noi GHERE GHE GHEZ…

    Italo Balbo !

    GHEZ ! GHEZ ! GHEZ !

  3. Milioni di cittadini americani festeggiarono Balbo e gli aviatori italiani all’ arrivo della prima trasvolata in formazione e fu un grande motivo di orgoglio per gli italo americani che allora erano ai margini della società americana.Balbo fu anche nominato dai sioux “grande capo indiano aquila volante”. Ce ne fossero ancora di uomini cosi’ in Italia!

  4. Milioni di cittadini americani festeggiarono Balbo e gli aviatori italiani all’ arrivo della prima trasvolata in formazione e fu un grande motivo di orgoglio per gli italo americani di allora .Balbo fu anche nominato dai sioux “grande capo indiano aquila volante”. Ce ne fossero ancora di uomini cosi’ in Italia!

  5. Dobbiamo seguire sempre i vostri suggerimenti, non è mai il momento giusto. Siamo Italiani tutti, anche con le idee diverse dalle vostre. Siamo una famiglia e mangiamo nello stesso piatto, anche se ogni tanto ce lo rinfacciate. La storia trascorsa è da commentare, analizzare, studiare ma non da rinnegare, nel rispetto di entrambe. A scuola ho studiato il secondo conflitto mondiale e la responsabilità pesa da una parte quanto dall’altra. Oggi, con la scusa delle infrastrutture inadeguate o di altri motivi, secondo me giustificazioni o strumentalizzazioni per propri tornaconti politici, il programma scolastico non va oltre la prima guerra mondiale. Forse ci fermiamo troppo e volutamente a spiegare ai nostri figli chi erano gli Egiziani? Dobbiamo attendere che trascorrano le stesse generazioni per raccontare chi erano gli Italiani di Mussolini? E i vostri nonni o zii o genitori, forse non c’erano in piazza Venezia o simili? Nella storia si prendono ad esempio sia i buoni che i cattivi, per trarne esempio o per non ripetere gli errori, ma se ne parla. Secondo me, Italiano, occorre non tenere nelle tenebre quel tratto di epoca, perché ha dato anche benefici e non solo tragici eventi, anche se prevalgono. Comunque i partigiani non giravano certo con il fiore in bocca. Prendo in considerazioni il fatto che si possa ovviare di dare il nome di Italo Balbo ad una sala in un museo di trasvolatori. E’ comunque un’alternativa e non una sterile polemica come sanno fare di solito i “grillini”. Il percorso di formazione di noi Italiani sul “corpo umano” deve tenere conto di tutti gli organi e cellule che lo compongono, non di alcuni. Solo così potremmo ambire di sconfiggere il “cancro”.

  6. bisogna avvertire il sindaco di chicago e quello di nueva york.
    infatti esistono in entrambe le citta’ due avenue ancora intitolate
    al grande transvolatore.
    anpi…provate negli usa….

  7. Su Balbo,nulla da aggiungere perché bastano gli interventi scritti sopra che condivido.
    Noi italiani abbiamo forse il vizio di rinnegare un passato scomodo.
    Oltre Italo Balbo,si trova osceno parlare di un altro grande uomo come Giovanni Gentile,filosofo ed ex Ministro dell’Istruzione la cui riforma epocale ne abbiamo usufruito fino ai giorni nostri.

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