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Roma, 10 giu – Alcune domande agli amici omosessuali, a pride ancora caldo. Lasciamo perdere per un momento le battute da caserma – divertenti, ma spesso di cattivo gusto. Proviamo piuttosto a dialogare con questa varia umanità che è scesa in piazza con quello che loro chiamano “un coloratissimo” pride, per manifestare il proprio orgoglio e l’assenza di paura nel dichiararsi omosessuali. Tale tendenza certo esiste in natura. Questo è un dato, incontestabile – per quanto da contestualizzare. Che poi possa essere anche in parte indotta da un’antropologia serpeggiante in seno a certe società, o situazioni critiche che si riscontrano in natura, è questione al momento trascurabile. Più cogenti interrogativi nascono dall’ultima e dalle precedenti messe in scena del succitato orgoglio.

Per essere gay bisogna per forza essere di sinistra?

I filmati mostrano cori contro Salvini, immagini della Madonna stravolta secondo l’iconoclastia LGBT, e la riproposizione del canto partigiano Bella ciao. La domanda sorge dunque spontanea: ma cosa comporta l’essere gay? Bisogna per forza essere di sinistra, non credenti, antifascisti per appartenere alla categoria? Non domandarlo sarebbe impossibile visto che, tralasciando gli esempi più estremi come Ernst Julius Günther Röhm, colonnello generale delle SA hitleriane e notoriamente omosessuale, è quasi impossibile pensare che non uno dei votanti per Salvini, dato il numero, aderisca alla vostra medesima passione. Per capirci, risulta poi così irragionevole che un commerciante omosessuale voti una certa parte politica, perché persuaso che la flat tax possa risollevare le sue sorti di imprenditore da una leva fiscale ogni giorno più opprimente?

Sempre permettendo, resta valido il quesito sul perché sia necessario ogni anno buttarla in caciara? Siamo sicuri che io sia uno schifoso retrogrado perché aborro un carnevale di uomini in mutande per la strada? Il decoro è in ultimo un male da combattere come un virus, o un tumore? Sono forse disturbato se chiedo di non farne scempio, di non portare un uomo al guinzaglio in giro per le vie? Poi, per carità, liberissimi di farlo in casa vostra. Nessun paese occidentale ve lo impedisce. Infatti, non si comprende dove stia il problema. Ma ipotizziamo che, in fin dei conti, sia impossibile non dirsi di sinistra essendo omosessuali. Effettivamente, la destra non vi è mai stata di grande supporto. Ciò che risulta preoccupante è altro.

Il cortocircuito con il mondo islamico

La sinistra appoggia un’idea di società multiculturale, quindi per esempio aperta al mondo islamico. Ancora non si è però sentito un omosessuale reagire alle dichiarazioni, tanto per fare un nome, di Anjem Choudary, imam di Londra, autoproclamatosi “giudice del tribunale della sharia in Gran Bretagna”.

Questo simpatico signore, nel 2009, dichiarò che “tutti gli omosessuali dovrebbero essere lapidati”. Non da meno è stato, negli Stati Uniti, l’ex presidente dell’Associazione islamica del Nord America, Muzammil Siddiqi. A suo avviso: “L’omosessualità è un disturbo morale, una malattia mortale, un peccato e una corruzione… Nessuna persona nasce omosessuale, così come nessuno nasce ladro, bugiardo o assassino. Le persone contraggono queste abitudini malvagie a causa dell’assenza di un’educazione retta”. Quindi? Come la mettiamo? Fateci sapere di cosa avete tanto da lamentarvi qui in Occidente, da parte della popolazione bianca che vorreste, per appartenenza politica, sostituire? State forse cercando di avanzare la tesi che loro siano meglio? Signori miei, non prendeteci per il culo – né letterariamente, né metaforicamente. Ci siete, o ci fate? Insomma, qui il problema non è l’essere gay o meno, ma l’essere cretini o normodotati. Nel cervello, però.

Matteo Fais

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11 Commenti

  1. Vorrei non venire discriminato ed essere libero di pensarla come mi pare e piace su questo movimento schifoso se mi fanno orrendamente schifo tutti questi maiali che sfilano nella citta’ del santo padre, posso essere libero di esserne schifato!!!’?

  2. Beh, anche i tumori esistono in natura, non è che tutto ciò che è in natura è intrinsecamente buono, e comunque non siamo obbligati ad accettarlo così com’è. Esiste la fisiologia ed esiste la patologia, esiste la sanità ed esiste la malattia: l’omosessualità, tra le altre cose, non è chiaramente finalizzata alla riproduzione, per cui va combattuta con ogni mezzo e senza esitazioni (ovviamente va avversata l’omosessualità, non il singolo omosessuale).

    • non basta aggiungere altro, se non, che le deviazioni nella natura pervenganno dal peccato, e più si sfila per onorare la vergogna più deviazioni ci sarà. Ciascuno risponde al Signore per i suoi peccati, ma questo non vorra dire che la società deve glorificare il pecato stesso.

  3. Ci sono cose che dovrebbero rimanere nell’ambito della sfera privata di ciascuno. La sessualità è una di quelle cose. Quel che non va è sbatterla in piazza, omo o etero che sia, tanto dal lato maschile quanto da quello femminile. Recuperiamo il senso del pudore e quello di un sano equilibrio negli atteggiamenti, che è meglio.

  4. Povero Davide. Non capisci che se estremizzi una situazione otterrai una reazione uguale e contraria? Gli omaccioni in nero hanno gli stessi problemi di autostima degli omaccioni in rosa. Di nessuno dei due tipi si vorrebbe trovarsi in compagnia in vicoli bui.
    O, almeno, io! Tu, non so.
    Entrambe le categorie sono indecorose e dovrebbero avere la decenza di espletare la loro fisiologia in privato. ENTRAMBE LE CATEGORIE indipendentemente “da chi abbia cominciato”.
    Altrimenti, perchè mai alcuni possono mostrare le terga e altri no?

    • Poveretto te passante, il tuo commento ti qualifica. Nel vicolo buio di cosa avresti paura? Che un omosessuale non sappia controllare le proprie pulsioni sessuali nei tuoi confronti? O che ti lanci una parrucca. In entrambi i casi dormi sereno.

      La differenza tra le due categorie è che la prima tutt’al più fa vedere una chiappa, la seconda è violenta, vuole opprimere il diverso, specie se è una minoranza o un debole. Tanto scandalo per un po’ di trucco o qualche bacio, ma quando si tratta della violenza dei neo-fastisti tutto tace da queste parti.

  5. Quando la destra sosterrà i gay e condannerà senza indugi le violenze contro di loro, il discorso dell’autore avrá senso.
    Fino ad allora, resta solo la riflessione di egoistica un elettore di destra.

  6. Ci sono un sacco di omosessuali di destra…se non sono d’accordo possono benissimo stare a casa…mica devi per forza identificarti con il pride… Nessuno li obbliga a votare diversamente….nessuno gli impedisce di non essere d’accordo…ma sabato sono scese in piazza 700.000 persone per reagire contro una società eteronormativa ostile alle diversità…lo hanno fatto con una grande festa che ha anche un cuore politico non indifferente…. Se voi volete la liberta di parola di dirci che non vi piacciamo a maggiot ragione noi abbiamo la liberta di parola di prenderci la città x un giorno e sostenerci a vicenda contro le difficoltà di una realtà che voi contribuire a rendere ostile….

  7. I froci fanno schifo!!! sono malati di mente non e’ la normalita’. vanno curati e isolati. guardate anche quanti omicidi commettono questi frocioni e’ un dato di fatto significa che c’e’0 un qualche cosa che non e’ di sicuro normalita’!

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