Roma, 15 feb – Si potrà entrare più facilmente all’Università di Medicina, come rende noto l’Ansa circa le decisioni della Commissione Istruzione.

Università di Medicina, come cambiano i test d’ingresso

L’Università di Medicina, tradizionalmente a numero chiuso, avrà quindi più posti ai test di ingresso, grazie al cambiamento del meccanismo di selezione dei candidati anche in altrri corsi di laurea ad accesso limitato. Il procedimento inizierà già nel 2022, prima di avere un’ulteriore espansione nel 2023. La Commissione Istruzione alla Camera ha preso quindi una decisione “per garantire un incremento congruo, pari o superiore al 10 per cento del numero delle ammissioni ai corsi a Medicina”. E questo porterebbe il numero di posti dagli attuali 14.500 ad oltre 15mila già dal prossimo anno. Vittoria Casa, presidente della Commissione, dichiara: “La risoluzione approvata è un passo decisivo per rivedere i criteri di selezione nell’accesso a Medicina”.

Poi aggiunge : “È un percorso di revisione che ragazze e ragazzi aspettavano da tempo, così come un aumento del numero dei candidati ammissibili. Dobbiamo assolutamente accompagnare i futuri medici e investire nel loro percorso formativo. Per rispondere alla crescente domanda di salute e dare al Paese standard di assistenza adeguati, occorre partire dalle università. È un investimento di lungo periodo”.

“Rispondere alle sollecitazioni dei giovani”

Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa: “La votazione di oggi all’unanimità certifica la volontà congiunta di Governo e Parlamento di lavorare per dare sempre più possibilità ai giovani e rispondere alle loro sollecitazioni. Sono molto soddisfatta: sono anni che discutiamo di questi temi e finalmente oggi tracciamo concretamente un percorso”. Che poi precisa: “Ora ci sarà un mio decreto nel quale daremo concretezza ai principi che abbiamo condiviso. Coloro che si stanno preparando per partecipare alle prove per l’accesso programmato ai corsi di medicina nel 2022, non avranno grandi stravolgimenti rispetto al passato: la modalità di esecuzione resta la stessa con una giornata unica in tutta Italia e con la prova in presenza e su carta, mentre interveniamo sulle tipologie di domande. Meno cultura generale, più materie tecniche. Inoltre, per garantire a tutti pari opportunità, metteremo a disposizione gratuitamente materiale per la preparazione”.

Stelio Fergola

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