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Roma, 26 apr – L’intelligence americana non ha dubbi: cellule terroristiche clandestine legate all’Isis sono attive in Italia, Germania e Gran Bretagna. Si tratterebbe di gruppi analoghi a quelli che hanno insanguinato Parigi e Bruxelles, confermando il sospetto che gli attentati avvenuti nel cuore dell’Europa non sarebbero casi isolati e ben riusciti, ma pezzi di un puzzle che si deve ancora comporre del tutto. Il concetto è stato espresso sulle colonne del New York Times da James Clapper, direttore della National Intellingence degli Stati Uniti, lo stesso che nel febbraio scorso aveva confermato la presenza di terroristi nel flusso degli immigrati in Europa. In audizione davanti al Senato americano Clapper aveva detto: “Una delle tecniche che l’Isis ha usato è trarre vantaggio del fiume di migranti per inserire loro operativi in quel flusso”, specificando come i finti profughi fossero armati “di falsi passaporti siriani usati per varcare i confini”.

Clapper sembra così rispondere alla domanda che molti analisti si fanno: come mai l’Italia si trovi esposta al terrorismo islamico al pari di Germania e Gran Bretagna. Queste ultime infatti, a nostra differenza, hanno un tessuto sociale multirazziale permeabile all’ideologia dello Stato islamico. Cittadini formalmente inglesi e tedeschi si sono convertiti in un momento in agenti del nemico, dato confermato dall’elevato numero di foreign fighters partiti da quei paesi per combattere a fianco dell’Isis sugli scenari siriani e iracheni. Il famoso Jihadi John, come è noto, era ‘inglese’. L’Italia, invece, i terroristi li ha importati, andandoli a prendere addirittura sulle coste africane con le operazioni europee sull’immigrazione.

Secondo la senatrice francese Nathalie Goulet, sempre citata dal Nyt, l’Italia potrebbe essere un bersaglio per la presenza del Papa. Quel Papa che a sua volta sponsorizza l’immigrazione e che ha recentemente chiesto scusa per la poca accoglienza nei confronti dei migranti, fra i quali si nascondono i terroristi. Pare allora che nel cuore dell’Italia, volontariamente e involontariamente, abbiamo un vero e proprio richiamo per terroristi.

Ettore Maltempo

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