Roma, 14 gen – La Corte Suprema statunitense dice no all’obbligo vaccinale nelle grandi aziende, come rilancia l’Adnkronos.

Corte Suprema, no obbligo vaccinale in grandi aziende

Il rifiuto della Corte Suprema all’obbligo vaccinale nelle grandi aziende è in realtà la risposta negativa all’applicazione di un provvedimento deciso dall’Amministrazione Biden, quello inerente che prevede l’obbligatorietà del siero contro il Covid-19 – o quanto meno del tampone – per le aziende con più di 100 impiegati. In ogni caso a questo “no” è stato accompagnato un parere favorevole, riguardante, i dipendenti delle strutture sanitarie che ricevono contributi federali. La decisione riguarda circa 84 milioni di lavoratori, ed è stata emanata dalla Corte con un voto di 6 a 3.

Biden: “Deluso della decisione”

Così il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel merito: “Sono deluso dalla decisione della Corte Suprema di bloccare le norme di buon senso salvavita per i dipendenti di grandi imprese che erano basate sia sulla scienza che sul diritto. Questa norma di emergenza permetteva ai datori di lavoro di richiedere le vaccinazioni o di permettere ai lavoratori di rifiutarsi di essere vaccinati a patto di essere testati una volta alla settimana e di indossare la mascherina sul lavoro: un onere molto modesto”. Poi chiude: “A seguito della decisione della Corte spetta ora agli Stati e ai singoli datori di lavoro determinare se rendere i propri luoghi di lavoro i più sicuri possibile per i dipendenti” e fare il possibile per rendere “le loro attività sicure per i consumatori durante questa pandemia”.

Alberto Celletti

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