Milano, 14 gen — Spuntano altri casi di ragazze abusate dal branco di immigrati nordafricani a Capodanno, a due settimane dalle violenze in Piazza Duomo. Sale quindi a 11 il numero delle giovani vittime, tutte ragazze tra i 18 e i 20 anni accerchiate e abusate sessualmente da un gruppo di 50 ragazzi stranieri o «italiani di seconda generazione».

Le indagini hanno portato a 18 perquisizioni e due arresti. Si tratta di un 18enne a Milano, Mahmoud Ibrahim, e un 21enne residente a Torino, Abdallah Bouguedra, attualmente detenuti a San Vittore. Ai tre episodi di Capodanno con nove vittime in totale si aggiunge quindi l’aggressione ad altre due ragazze, di cui ieri la Procura ha acquisito un’intervista trasmessa in tv, nella quale le giovani raccontano di avere subito molestie in piazza secondo le medesime modalità. Per ora le due non hanno formalizzato denuncia, mentre l’aggiunto Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo stanno vagliando una nuova denuncia e altri casi.

Violenze non solo a Capodanno

Nel frattempo sulla pagina Milanobelladadio che per prima aveva diffuso i video degli abusi, continuano a piovere segnalazioni di violenze sessuali avvenute secondo la medesima modalità anche nei mesi passati e in zone diverse della città. «Le stesse identiche dinamiche accadono in Darsena», fa sapere un’utente. «Quindici-venti ragazzi ti accerchiano insultandoti e mettendoti le mani addosso, è successo a me in prima persona. É davvero umiliante che io, in mezzo a una piazza piena di gente, sia stata palpata da questi ragazzi e che nessuno abbia mosso un dito per darmi una mano, ho visto addirittura gente ridere pensando che fosse uno scherzo mentre io urlavo». Capodanno, quindi, non rappresenta un unicum. L’episodio risale all’estate scorsa, e da quel giorno «non sono più andata in quella zona perché è diventata una savana. Mi ha sconvolto l’indifferenza totale, chi non interviene e guarda non è da meno».

E la polizia non fa nulla

Una donna segnala invece un episodio avvenuto in piazza Mercanti, sul retro di un McDonalds, «pieno di ragazzini senza mascherine che bevevano alle quattro del pomeriggio». E «sfortunatamente con la coda dell’occhio ho visto una ragazzina che aveva bevuto troppo, si ritrovava in uno stato di incoscienza, accerchiata da ragazzini nordafricani/italiani di 15-16 anni che cercavano in massa di toglierle i pantaloni e alzarle la maglietta per farle foto e toccarla». Alla sua richiesta di intervento dei carabinieri che presidiavano la piazzetta «la risposta è stata “proveremo a fare qualcosa ma queste cose succedono ogni giorno e siamo impotenti, sono tutti minori che scappano nella metropolitana più vicina appena ci avviciniamo”». Dopo 20 minuti «è arrivata l’ambulanza per portare via la ragazza».

Cristina Gauri

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