Roma, 14 gen – Durante la puntata del 13 gennaio di Agorà, programma di Rai3 condotto da Luisella Costamagna, è andato in onda un collegamento dall’ospedale di Rivoli (Torino). Parlando delle bufale dei non vaccinati “recepite da qualsiasi fonte possibile”, il primario di Rianimazione e anestesista Michele Grio ha mostrato una Tac affermando perentoriamente: “L’ultimo paziente no vax è di ieri pomeriggio (12 gennaio 2022, ndr), ecco la sua Tac“.

Ma la Tac mostrata da Michel Grio è del 13 dicembre

Guardando la Tac, è chiaro che sia datata 13 dicembre 2021, non 12 gennaio 2022.

Già l’11 gennaio, durante la puntata de L’aria che tira, condotto da Myrta Merlino, il dottor Michele Grio aveva mostrato la stessa Tac, mentre si lamentava di essere “stufo” di questa situazione, additando i non vaccinati: “La regola è diventata che il paziente non vaccinato si ammala, si fa una polmonite, si aggrava sempre più rapidamente, rifiuta il trattamento invasivo per poi ripensarci quando sente di morire soffocato e a quel punto ci consente, insultandoci, di intubarlo. Se si risveglia quel livore lo rimanifesta contro tutto il personale”. Michele Grio ha in pratica dichiarato che tutti i non vaccinati si ammalino di polmonite e poi, dopo le cure, insultino il personale sanitario, senza che la Merlino e gli altri ospiti battessero ciglio.

La notizia della Tac del non vaccinato, datata 13 dicembre 2021 ma spacciata per una Tac del 12 gennaio 2022, è diventata subito virale sui social network. A quel punto, il dottor Michele Grio ha pubblicato un post sul suo account Facebook: “Cari i miei leoni da tastiera, vi confermo di aver ricoverato ieri l’ennesimo paziente non vaccinato e che stiamo facendo di tutto per tenerlo in vita. La sua tc polmonare è addirittura peggiore di quella mostrata stamane (mostrata per evitare che le immagini corrispondessero all’ultimo arrivato, per rispetto verso lui e la sua famiglia)”.

Quindi, Grio ha mostrato una Tac del mese di dicembre per salvaguardare il paziente non vaccinato “ultimo arrivato”. Peccato che, durante la diretta di Agorà, abbia spiattellato le sue condizioni cliniche e la sua “situazione polmonare” e l’inviata di Rai3 abbia raccontato che il paziente non voleva farsi curare.

Il dottor Michele Grio non è nuovo a simili boutade. Nel novembre del 2020, su Facebook, organizzò un tour all’interno dell’ospedale di Rivoli per mostrare la situazione e convincere gli scettici che i reparti erano pieni: “No no, è tutto vuoto, ho fatto sdraiare i miei medici ed i miei infermieri giusto per fare le foto, le buste le indossiamo per la cellulite. Non dormiamo perché ormai siamo avanti con l’età e passiamo le giornate seduti mangiando e bevendo. Non ci credete? Bene, la TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid: sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato. Ah, dimenticavo, io mi bardo con tuta, maschera e calzari, a voi non servono ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel cesso, perché lo sgabuzzino l’ho già impegnato”. Grio concludeva affermando: “Non chiedeteci suggerimenti se vi ammalate dopo aver scritto e pensate la qualunque. Coerenza, ci vuole coerenza”.

Dopo essere stato subissato di richieste, il dottor Grio aveva aggiunto che il post era ironico. Questa burla ha regalato all’anestesista di Rivoli una considerevole notorietà che gli è valsa diverse interviste sui principali quotidiani – come il Corriere della Sera – e diverse ospitate nei salotti televisivi. È lecito poi chiedersi se un medico, che divulga informazioni sui suoi pazienti, stia operando secondo scienza e coscienza e non stia violando la loro privacy, peraltro causando altre sofferenze alle famiglie. Quello “Stiamo facendo di tutto per tenerlo in vita” potrebbe essere letto anche da familiari, come i bambini, magari tenuti volontariamente all’oscuro della condizione clinica del proprio congiunto.

Francesca Totolo

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1 commento

  1. Solo decerebrati ormai possono continuare a farsi prendere per il culo dalla evidente truffa
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2021/09/20/improbabile/

    pro case farmaceutiche fallite vedi ad esempio Astra Zeneca
    https://images.plurk.com/2E5StWiV17Dk5845aOq35e.png

    (nello screenshot al link i dati fondamentali di bilancio che dicono che è tecnicamente fallita)

    è quasi una non notizia, almeno per chi il cervello lo ha funzionante.

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