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Roma, 5 ago – Il vento sta cambiando drasticamente anche in casa Victoria’s Secret. Dopo la cancellazione definitiva della seguitissima sfilata annuale, messa al banco degli imputati dai soliti liberal che accusavano il brand di scarsa inclusività per non aver mai portato in passerella modelle trans o plus size, ecco un’altra mossa per accaparrarsi il favore delle lobby politically correct – la posta in gioco è una nuova fetta di mercato, in un anno di fatturati non più opulenti nel quale il marchio ha chiuso 53 dei suoi iconici negozi in tutto il mondo: anche Victoria’s Secret avrà la sua modella transgender. Si chiama Valentina Sampaio, ha 22 anni, è brasiliana. Lo ha reso noto la stessa Sampaio tramite un post su Instagram. Ma chi è quindi il nuovo volto dell’azienda? Valentina è nata a Fortaleza. Figlia di un’insegnante e un pescatore, ha iniziato da piccolissima il suo percorso di transizione: a 8 anni. A 15 inizia la carriera di modella, che l’ha portata, anno dopo anno, a diventare un’icona della moda nel mondo Lgbt. Successivamente si è trasferita a San Paolo per studiare architettura.

Salvati in corner

Plaudono i progressisti di tutto il globo per la mossa dell’azienda, che in realtà sembra solo un tentativo di salvarsi in corner dalle dichiarazioni del chief marketing officer Ed Razek. Qualche mese fa infatti Razek aveva candidamente ammesso che trans e donne curvy non rappresentano la ‘fantasia’ che il marchio cerca di vendere, suscitando così un vespaio di polemiche. Valentina Sampaio rappresenta la toppa perfetta a questa boutade: pur essendo biologicamente un uomo è bellissima, il fisico perfetto come richiesto “da contratto” per essere un “angelo” di Victoria, praticamente chiunque la può scambiare per donna a tutti gli effetti. Sembra quindi che il marchio, in realtà, abbia “osato” ben poco, avendo semplicemente scritturato il trans d’ordinanza per riempire le quote Lgbt e mettere a tacere i Torquemada politicamente corretti.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. ..si, va bè…intanto hanno sbragato…e se la sono dovuta ” liberamente” cuccare…dittatura lgbt…

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