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Roma, 1 ott – Il 27 settembre dell’anno scorso, un eccitatissimo Luigi Di Maio si affacciava dal balcone di Palazzo Chigi paventando la sconfitta della povertà grazie al braccio di ferro vinto con l’allora ministro Tria sul deficit e, dunque, sull’istituzione sul reddito di cittadinanza. Roba da far accapponare la pelle, non tanto per le facce stralunate dei grillini in estasi, quanto per l’analfabetismo che impediva loro di comprendere come la povertà non possa essere del tutto sconfitta, né affrontata tramite una somma erogata dallo Stato ai disoccupati, pensando che sia poi il medesimo Stato a trovare e proporre un lavoro a costoro. Storie vecchie, su cui adesso possiamo tutt’al più far una risata.

L’aumento dell’Iva non è scongiurato

Oggi, in compenso, è in carica il governo nato col preciso scopo di evitare l’aumento dell’Iva grazie al disinnesco delle clausole di salvaguardia. Renzi, all’indomani della crisi di governo nata l’8 agosto, era partito in quarta chiamando a raccolta amici e nemici per formare la grande coalizione che avrebbe tolto l’Italia dalle paludi dell’aumento dell’imposta. Il susseguirsi dei fatti, sebbene da queste parti già lo avessimo predetto, ha confermato che l’unica vera ragione di vita di questo esecutivo è il dribbling alle elezioni, evitando la disfatta di 5 stelle e Pd, con conseguente costruzione di una legge elettorale proporzionale e l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Altroché salvatori della patria. E Italia viva, la creaturina del Renzi, conferma come tutti loro si stiano attovagliando attorno al grande tavolo del proporzionale puro.

Difatti la bozza della Nota di aggiornamento del Def non esclude affatto l’aumento dell’Iva. O meglio, esclude quell’aumento derivante dalle clausole di salvaguardia, ma non esclude affatto l’aumento dell’Iva sull’uso del contante che viene mascherato da lotta all’evasione. La quale merita una minuscola riflessione. Il mondo si divide tra chi pensa che con meno evasione le tasse si abbasserebbero e chi pensa che con meno tasse l’evasione si abbasserebbe. La lotta all’evasione è tra i primi punti programmatici di qualsiasi governo, e difatti gli introiti derivanti da tale programma sono in costante aumento di esecutivo in esecutivo. Eppure, nonostante ciò, non si registra la riduzione delle tasse che i signori dell’austerity collegano alla lotta all’evasione.

Lotta all’evasione sinonimo di tasse più alte

Segno che il livello mostruoso di tassazione italiano dipende da altro, e che è assai probabile la veridicità della seconda affermazione di cui sopra, ossia che si evade perché le tasse sono esageratamente alte. In questo contesto, il soggetto che evade è come se diminuisse il livello di tassazione da sopportare, e nei fatti è così, infatti egli paga meno tasse di quel che dovrebbe. Dunque, la lotta all’evasione consiste di fatto nell’aumento della pressione fiscale a quei soggetti che, evadendo, già se la sono abbassata autonomamente. È chiaro: non può essere lasciata la libertà ai cittadini di decidere quante tasse pagare, altrimenti nessuno ne pagherebbe mezza. Ma la caccia all’evasore è una palese contraddizione se il ritornello che anche il Pd intona racconta il sogno di abbassare le tasse. Insomma, la lotta all’evasione è sinonimo di tasse più alte.

La libertà di spendere i propri soldi

E questa loro guerra personale passa dalla rappresaglia contro chi, in totale libertà, decide di spendere i propri soldi come meglio crede ossia tramite l’uso del contante. I nostri nonni, ad esempio, si trovano certamente meglio coi fogli di carta che non con gli strumenti elettronici che spesso abbisognano di codici. A questi soggetti, che appaiono certamente indifesi di fronte all’oltranzismo ideologico di chi governa, si vorrebbe applicare una penale consistente nell’aumento, e non nella restituzione, dell’Iva. Mentre a chi usa le carte, questo aumento verrebbe rimborsato. Si tratta un po’ di partiti liberticidi che pretendono di gestire dall’alto molti aspetti della nostra vita tra cui anche le modalità di pagamento con cui effettuiamo l’acquisto di beni e servizi. E un po’ di partiti aggrovigliati all’idea peregrina e legalitaria che chi evade vada appeso per il collo, senza riflettere che forse, prima di scegliere il ramo più robusto, andrebbe resa meno conveniente l’evasione.

Lorenzo Zuppini

15 Commenti

  1. non mi piace la gente che vuole costringermi a fare qualcosa:
    da sempre preferisco i contanti,e voglio andare avanti così:
    meno rotture di scatole,
    nessun costo occulto,
    niente ficcanaso di stato nelle mie abitudini,
    e nessuna dipendenza da banche o circuiti esteri che rumano nel mio c\c
    e nei miei acquisti,per poi vendere i miei dati sensibili ad assicurazioni,
    società di marketing
    e simili…

    e sopratutto,nessuna possibilità per il sistema di bloccarmi la carta di credito se non mi comporto come vuole lui.

    tutti i favorevoli a questa schifezza
    dovrebbero ricordare,SEMPRE…
    quello che ha fatto il governo amato con la complicità delle banche,
    quello che è successo in grecia,da un giorno all’altro:
    dove il sistema bancario internazionale ha letteralmente strozzato
    i cittadini (con parecchie migliaia di morti)
    che hanno avuto il solo torto di aver fiducia
    in esso,
    e quello che sta succedento in russia e cina,dove il solo vago accenno di escluderli dal sistema swift
    li ha portati a crearsi un LORO sistema di pagamenti autonomi,con la creazione di banche centrali,
    circuiti di pagamenti,sistemi cifrati ecc ecc ecc.

    morale,difendete i vostri testicoli,PRIMA che ve li schiaccino a loro convenienza…
    anzichè lamentarvi del dolore,DOPO.

  2. Se lo stato avesse la sovranità di battere moneta come accadeva prima del 1982 non pagheremmo al sistema bancario privato 90 MILIARDI di euro all’ anno di interessi e le tasse si potrebbero abbassare moltissimo e questa cosa i politici la sanno benissimo.
    Ma i poteri occulti della finanza stranieri e i loro burattini traditori nostrani vogliono toglierci ogni risorsa per schiavizzarci e rubarci anche il pane. E lo fanno semplicemente controllando la creazione privata del denaro a costo zero ed esentasse sia da parte delle loro banche centrali(BCE e banca d’italia sono private) che delle loro banche private.In cambio di soldi prodotti dal nulla pretendono di comandare e dettare i settori in cui lo stato deve investire e tassare all’ infinito per ripagargli con moneta sudata e con risorse reali quali beni pubblici (le chiamano privatizzazioni) .Pensare di tassare ancora gli italiani è da criminali strozzini considerando la situazione in cui versa il paese e questo vale anche per i redditi alti già tassati di piu’ al mondo
    L’ideale per un banchiere è uno stato indebitato; già dal medioevo si accorsero che uno stato indebitato non poteva fallire come un privato in quanto poteva tassare fino alla morte i suoi sudditi.Non è cambiato nulla da allora
    Per quanto concerne i contanti un uomo deve essere libero di tenersi nella forma che vuole il frutto del suo lavoro e non essere costretto a darlo ad un ente privato che puo’ anche non restituirlo nel caso ad esempio del bail in del pd in cui i correntisti sono considerati dei creditori e possono rimetterci tutto per speculazioni anche truffaldine delle elites bancarie private parassite.
    Se le oligarchie riusciramnno nel loro intento nascosto di eliminare i contanti il povero non potrà nemmeno chiedere l’elemosina e chiunque protesta con la dittatura finanziaria puo’ vedersi chiuso il conto e muorire di fame

  3. Io invece non capisco questa polemica incomprensibile. Bisogna, prima di parlare e scrivere, approfondire e studiare senza nocive faziosità ma da libero cittadino… Da quel che ho letto le proposte di questo governo sono che chi vuol pagare in contanti può continuare a farlo, mentre chi, invece, vuole fruire dei bonus fiscali o detrazioni fiscali o rimborsi su pagamenti tracciabili verso determinati soggetti economici a rischio evasione fiscale sarà altrettanto libero di farlo. Quindi ripeto nessuno vi è costretto…….Sarà bene capirlo, altrimenti si è in malafede. Inoltre se la circolazione del contante sarà limitata solo a piccoli tagli ne gioverà la legalità, visto che finora i grossi tagli hanno arricchito il crimine organizzato, i corrotti e gli evasori che non contribuiscono ai servizi pubblici di cui però fruiscono da parassiti traditori del popolo e della povera gente. A me che piace l’ordine e la legalità non dispiace affatto la proposta. La flat tax al 15% di tassazione così com’è concepita è stata solo una manna per i lavoratori autonomi e imprenditori mentre i lavoratori dipendenti continuano a pagare imposte con aliquote molto più alte e senza possibilità di decidere il proprio reddito da dichiarare.

    • Tommaso,
      non penso che lasciare i tagli grossi solo alle banche oramai tutte in mano a banchieri privati occulti stranieri sia una buona cosa.Tanto vale che gli diamo pure nostra moglie e i figli.Fossero banche pubbliche allora la cosa potrebbe essere diversa anche se ogni uomo ha il diritto di decidere come tenere il frutto delle sue fatiche.
      Ricordiamoci che molti poveracci sono pagati in nero altrimenti non avrebbero un lavoro per sfamarsi e che imprenditori o chi ha una busta paga sono tassati gia’ vergognosamente alti per pagare i 90 miliardi annuali di interessi sul debito pubblico che viene sottoscritto da banche che generano soldi prodotti in via privata ed esentasse schiavizzando cosi gli stati

    • Lei scrive: “… le proposte di questo governo sono che chi vuol pagare in contanti può continuare a farlo, mentre chi, invece, vuole fruire dei bonus fiscali o detrazioni fiscali o rimborsi su pagamenti tracciabili verso determinati soggetti economici a rischio evasione fiscale sarà altrettanto libero di farlo. Quindi ripeto nessuno vi è costretto…” ; domanda: 1) secondo Lei le lotterie degli scontrini e il Bonus befana coi soldi di chi sono pagati? Sono pagati coi soldi pubblici delle imposte che anche io verso e, quindi, lo Stato premia chi paga con moneta elettronica con soldi anche miei, e discrimina tra chi paghi, correttamente con valuta “venduta” da privati e tra chi, correttamente, paghi con “valuta a valore legale” emessa dalla Zecca di Stato, unica che io riconosco e con la quale desidero pagare e ricevere in pagamento. Per quel che riguarda l’inconcepibile, se così come descritto dai media, rimborso delle spese detraibili, TRA CUI LE SPESE MEDICHE, immagino, rimborso avuto solo pagando con carta di credito, bancomat o bonifico, come fa Lei a dire che “sono spese a rischio di evasione” se, l’Agenzia delle entrate invia il 730 precompilato già con inserite le spese mediche acquisite tramite gli scontrini e le fatture, quindi, dimostranti la perfetta tracciabilità, inviate da farmacie e studi medici?
      In realtà leggo che, dal 2020, il governo giallorosso richiederà, per ottenere “traccia” e relativo rimborso delle detrazioni relative alla dichiarazione dei redditi, nell’anno successivo, la presentazione di tali spese effettuate tramite bonifici, carte o bancomat: definendo ciò come “il piano per ridurre il contante”.
      Domanda: se ciò che leggo è vero, il Governo vuole colpire l’evasione fiscale relativa ad uno scorretto uso del contante o vuole colpire i cittadini che, correttamente facciano uso del contante?
      Per le spese di ristrutturazione, inoltre, era già previsto il pagamento con particolare modulo di bonifico.

      • Ieri 30.10.2019 ho letto nella rassegna stampa, quindi due giorni dopo il mio commento, che le spese mediche, si potranno pagare, per averne il rimborso, anche in contanti; è stato scritto,come detto, due giorni dopo il mio commento, quando invece, nella rassegna stampa di allora, si parlava, genericamente, di “spese detraibili”, per avere il rimborso delle quali sarebbe occorso pagarle con bancomat, carta di credito o bonifico. Dato che già da tempo, per ottenere il rimborso di spese edilizie occorre un particolare modulo di bonifico, mi è sembrato chiaro che si parlasse di altre spese, quindi ho immaginato spese mediche; beh, meglio così; continuerò ad ottenerne il rimborso pur pagando in contanti.
        Era bene chiarirlo perché ormai si rischia, per il modo incompleto, a mio parere, in cui le notizie vengono diffuse, nel commentarle e nell’argomentarle, di essere accusati noi, e non chi le diffonde incomplete, di essere propagatori di fake news!

  4. Ora non ricordo con precisione, ma in un paese estero, il governo ha mostrato dove andavano i soldi delle tasse, e l’anno dopo, più persone pagarono le tasse. Credo che basti un minimo di trasparenza e buon senso, e molto probabilmente alcune persone potrebbero decidere di pagare le tasse per una buona causa. Non tutti le evadono perchè son bastardi, alcuni lo fanno per non morire di fame.

    Per quanto riguarda contanti e pagamenti elettronici, dovrebbero coesistere. Passare solo al pagamento elettronico sarebbe una potenziale violazione della privacy

  5. Voglio essere libero di usare i miei soldi( onesti ) con la massima privacy , al loro valore e senza trattenute e informazioni alla faccia della privacy
    L evasione( che non è dei piccoli ) costa meno dei miliardi mandati in fumo dei nostri governanti che danno in pasto sempre la notizia per nascondere la loro incapacità a gestirle economia in generale
    Il taglio dei parlamentari pensate che sarà un risparmio?
    Si inventeranno altri carrozzoni inutili per mantenerli ed il risparmio si tramutera in un aumento dei costi ,ma nessuno ci dimostrerà un elenco di personaggi epurati che continueranno allegramente a mangiare nel nostro piatto

  6. Sono tutte parole vane,I burattini messi a governare emetteranno leggii a favore delle lobby bancarie e limeranno sempre piu ‘la nostra liberta’ se noi non opponiamo resistenza ,anzi acconsentiamo in nome della tecnologia e della comodita’

  7. Negli ultimi dieci anni il contante in circolazione in Svizzera è più che raddoppiato, passando da 35 a oltre 80 miliardi di Franchi. La curiosità? Il limite ai pagamenti in contanti – senza obbligo di verificare l’identità dell’acquirente – arriva fino a 100 mila Franchi (circa 95 mila euro), una cifra oltre trenta volte superiore rispetto al limite italiano.

  8. …..Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti……
    Questa parabola oggi Gesù non potrebbe più raccontarla.

    • Salve a tutti stiamo costituendo un Comitato per la lotta verso i provvedimenti che vogliano limitare l’uso del contante. Ritenendoli atti di criminalità politica che dovranno essere perseguiti. La nostra proposta di legge popolare , oltre l’introduzione di una norma che vieti in via definitiva qualsiasi azione volta a limitare il contante, intende introdurre anche il Reato di ostacolo alla circolazione del contante. Punibile con l’arresto ed il carcere a vita. Se non facciamo capire a questa politica indegna che gli atti liberticidi saranno puniti , anche retroattivamente se serve, continueranno a fare i loro porci comodi e calpestare ogni nostro diritto. Persino quello sacrosanto e sacro di poter liberamente usare il nostro denaro. Con evidenti fini di controllo e schedatura di massa. Uniamoci. Siamo a Roma in Via Nomentana 575.

      • Leggo dichiarato dal Governo: “… il Governo giallorosso richiederà, per ottenere “traccia” e relativo rimborso delle detrazioni relative alla dichiarazione dei redditi, nell’anno successivo, la presentazione di tali spese effettuate tramite bonifici, carte o bancomat: definendo ciò come “il piano per ridurre il contante…” e, quindi, aggiungo io, non piano “anti evasione fiscale ma “piano per ridurre il contante”, cosa che a me sembra, posso sbagliare, incostituzionale, come mi sembra incostituzionale la discriminazione, sperequazione di trattamento, tra chi, correttamente, paghi in un modo invece che in un altro. Non basterebbe fare ricorso, semmai il Parlamento dovesse far passare tale legge, alla Consulta? O semplicemente ad un avvocato o, in caso estremo, alla Corte di Strasburgo?
        Perché mi sembra, posso sbagliare ma questa impressione ricevo nei termini che leggo dai media, se corretto quanto leggo, di essere trattato da “suddito” e non da cittadino.

  9. Ma perché io, quando sono in fila alle Poste, o al Supermercato, o altro luogo, devo attendere i comodi di coloro che, per acquistare magari un pacchetto di caramelle, pagando con moneta elettronica, bloccano la fila o perché la linea non prende, o la password è sbagliata, o non risultano fondi o, comunque, c’è sempre qualcosa che non va e ci si blocca per venti minuti? Per non parlare poi di quando, in fila alle casse, nel bel mezzo di una operazione con moneta elettronica, intervenga qualche guasto alla rete o al POS!
    Non si potrebbero avere file separate per i pagatori con moneta elettronica?
    Viva i contanti, li tiri fuori e paghi, senza bloccare la fila!

  10. Va via la linea e i surgelati si scongelano…
    Perché, quando io sono in fila al Supermercato, alle Poste, o altrove, se ci sia qualcuno che, magari per pagare un pacchetto di caramelle, usi moneta elettronica, io devo aspettare gli altrui comodi perché quasi sempre sorge qualche problema: o la linea non c’è, o la password è sbagliata, o i fondi sono insufficienti, o qualcosa che non si sa non funziona?
    Non parliamo poi di quando nel bel mezzo di una transazione, vada via la linea o si rompa il POS, gettando nel panico chi abbandona i carrelli del Supermercato pieni di merce perché non ha altro con cui pagare (tanto poi a rimettere tutto a posto, o magari, gettare alimenti surgelati che non dovevano scongelarsi, ci pensa qualche inserviente)!
    Per emergenze, signori “moderni”, e “più civili di me come negli altri Paesi”, vi sarei grato se vi portaste qualche biglietto in contante di riserva: all’occorrenza lo tirate fuori, pagate e ve ne andate, senza rallentare la fila… e senza far scongelare i surgelati! Naturalmente lo chiedo per cortesia, “senza nulla a pretendere”, come direbbe Totò! Grazie.
    Dimenticavo: non si potrebbero avere file separate dedicate a chi paghi con POS?

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