Il Primato Nazionale mensile in edicola

Verona, 1 ott – Sono già in libertà i due nigeriani colpevoli di avere sfasciato un polso a un agente di polizia nella stazione di Verona. Non ci è voluto molto: durante il giudizio direttissimo il giudice li ha condannati a dieci mesi con sospensione della pena. Peggio di una barzelletta. 

I fatti risalgono all’altra sera verso le 20, quando un capotreno sorprende i 3 immigrati a viaggiare sprovvisti di biglietto: il dipendente Fs esorta più volte gli stranieri a scendere dal treno, ma questi non ne vogliono sapere. La loro resistenza provoca anche un ritardo nella partenza, a tal punto da rendere necessario l’intervento degli uomini della Polfer. Nemmeno di fronte agli agenti di polizia ferroviaria i nigeriani vogliono sentir ragioni. E di fornire le proprie generalità, non se ne parla proprio. 

Dopo una lunghissima trattativa i tre accettano di scendere dal treno. Una volta a terra, tuttavia, mantengono un atteggiamento ostile nei confronti dei poliziotti, rifiutando l’identificazione. Arriva una volante direttamente dalla questura di Verona, su richiesta della Polfer. Ma nulla intimorisce i 3 immigrati, che si rivoltano contro i poliziotti, aggredendoli con calci e pugni. Così mentre uno degli africani si dà alla fuga, gli altri massacrano due degli agenti: 30 giorni di prognosi con probabile intervento chirurgico per uno di essi, con frattura del polso sinistro, e 7 per distorsione del ginocchio al secondo. Tutto inutile, le risorse sono già libere.

Cristina Gauri

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteTaglio parlamentari, ok della commissione. Voto il 7 ottobre alla Camera
Articolo successivoViva il contante. Fateci spendere i nostri soldi come ci pare
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

8 Commenti

  1. Anche in galera, per gli oranghi – tanghi “cittadini” di paesi – cesso, sempre pacchia je’. Alle “risorse” , (e anche, e soprattutto, a coloro che le spalleggiano), andrebbe applicata la “lex talionis” . Rendergli, senza se , e senza ma, (per parafrasare quelli a cui dobbiamo questo SCHIFO), Pan per focaccia.

  2. Soccorso Rosso libera i compagni.
    Come sempre … mi stupisco che Forze
    dell’ordine e FFAA NON s’incazzino …
    dopo bolzaneto e le rivoltanti
    sentenze ,uniche al mondo , serviva una
    risposta ….

  3. È inutile, l’Italia è una nazione malata, profondamente malata, dove il marxismo e il cattolicesimo sociale hanno perpetrato danni incommensurabili ancor prima che allo Stato e alle sue Istituzioni alla cultura che pervade il senso comune del suo popolo, in questo paese assurdo dove ci si indigna perché dei clandestini africani stanno qualche giorno in mare su una nave di una ong, ma non ci si indigna per fatti come questo causato fra l’altro da immigrati arrivati sempre clandestinamente. Ci si indigna perché un bambino figlio di immigrati non trova cibo adeguato alla sua religione alla mensa scolastica, ma non ci si indigna che quella stessa mensa la sua famiglia come molte altre di immigrati non la paga….il virus del cattocomunismo ha in pochi decenni devastato il senso comune sano delle persone per bene!

  4. mappork….
    ma vi volete decidere a tenere in galera questi bastardi?
    e vi volete decidere a farvi rispettare,come forze dell’ordine?
    volete decidervi ad usare TUTTA LA FORZA NECESSARIA,quando è il caso?
    ma che diavolo aspettate?

  5. Siamo in un punto di non ritorno …….questo paese è finito non ha leggi severe , adeguate a contrastare questi episodi che in altri paesi si risolverebbero in pochi minuti con l’intervento di un solo agente .Questi vengono a dettare regole a casa nostra spalleggiati da chi li difende . Mi dispiace per gli agenti di polizia intervenuti ,i quali non hanno il potere necessario per poter agire come dovrebbero .

  6. Ma stiamo scherzando…….. Volete tenere in galera tre africani intoccabili ed impunibili………sono gli italiani che devono soccombere e morire……… Che schifo di paese comunistoide,che ignobile dittatura rossa,che indegna casta rosso-ermafrodita……….letame rosso immigrazionista.

  7. Ma veramente la polizia è così rimbambita?Ma le pistole cosa le portano a fare? Ma che addestramento hanno neanche le arti marziali gli insegnano ma li vedete i filmati della polizia russa od americana prova a toccarli ti distruggono lasciate a noi quei trogloditi amici del papa e di sicuro non camminano più italiani svegliatevi o verrete sottomessi a questi porci .

Commenta