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Madrid, 1 apr – La Spagna non riconosce il Kosovo come nazione e questo non poteva non avere conseguenze (anche surreali) nell’organizzazione della partita di qualificazione ai Mondiali in Qatar che ha visto il team iberico battere il balcanico per 3-1.



La Spagna non riconosce il Kosovo

La Spagna è uno dei cinque Stati membri dell’Unione europea a non aver riconosciuto il Kosovo come nazione  dunque  quando la nazionale della Spagna si è trovata ad affrontare il Kosovo alle qualificazioni per il prossimo Mondiale in Qatar del 2022 si è creato il caos (terminologico e non).

“Censurato” ogni riferimento alla nazione

In occasione del match, quindi, il nome del Kosovo è stato “censurato”: i telecronisti della tv spagnola non hanno menzionato gli inni nazionali, chiamandoli “inni della partita”,  l’abbreviazione “kos” è stata scritta in minuscolo (mentre ESP, ovvero España era correttamente in maiuscolo), e i giornalisti delle testate iberiche hanno parlato della nazionale kosovara come di una “selezione della federazione calcistica del territorio del Kosovo”. Lo stesso atteggiamento è stato adottato dal profilo Twitter della federazione spagnola di calcio, che ha parlato della squadra come di un team del “territorio del Kosovo”.

L’ira del team di Pristina

Questo al ct e alla squadra di Pristina non è piaciuto. L’addetta stampa del Kosovo ha detto che “senza bandiera, inno e un trattamento uguale in tutto e per tutto a quello riservato al resto delle federazioni non scenderemo in campo”, e poco prima dello scontro con la Spagna, alla domanda del quotidiano As all’allenatore, la rappresentante del Kosovo ha chiesto di specificare “al mister di quale squadra, perché non abbiamo mai visto il nome della nostra Nazione sui vostri giornali”.

Ilaria Paoletti



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