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Ucraina, sulla maglia degli Europei c’è la Crimea. E la Russia si infuria

by Eugenio Palazzini
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Rom, 7 giu – Può il calcio generare scontri diplomatici? Certo che sì, non è la prima che accade e verosimilmente non sarà l’ultima. Stavolta a provocare un terremoto (geo)politico è la scelta della Nazionale dell’Ucraina, che si presenta agli Europei con una maglia piuttosto singolare: vi è disegnata la sagoma dell’Ucraina con inclusa la penisola della Crimea. Quest’ultimo, come noto, è un territorio annesso dalla Russia nel 2014 con tanto di referendum popolare contestato però da Kiev.

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Ucraina, Crimea sulla maglia degli Europei

Una scelta che ha mandato su tutte le furie il Cremlino, anche perché oltre alla Crimea sulla mappa disegnata sulla maglia della Nazionale ucraina compaiono altri due territori contesi: le regioni di Donetsk e di Lugansk, entrambe in buona parte controllate da separatisti filo-russi. E le parole che accompagnano la scelta della divisa sono piuttosto inequivocabili: “Gloria all’Ucraina! Gloria agli eroi”. Quelle che indosseranno i “nostri calciatori” sono “divise speciali”, scrive su Facebook il presidente della federcalcio ucraina Andriy Pavelko, presentando le nuove maglie. “Crediamo che il disegno della forma dell’Ucraina darà forza ai giocatori perché lotteranno per tutto il Paese”, precisa Pavelko.

La Russia: “Slogan nazista”

Come prevedibile la reazione della Russia non si è fatta attendere. La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, pubblica al riguardo un lungo post su Facebook. Zakharova deride le nuove maglie della Nazionale ucraina scrivendo che è stato “attaccato il territorio dell’Ucraina a quello russo della Crimea, in una disperata operazione artistica che dovrebbe dare forza ai calciatori”. Il tutto, sostiene la portavoce russa, con la tecnica del trompe l’oeil (inganna l’occhio) che crea “l’illusione dell’impossibile”. Ma non è tutto, perché secondo Zakharova gli organizzatori degli Europei e i tifosi “dovrebbero sapere” che quel motto citato (“Gloria all’Ucraina! Gloria agli eroi!”) non è altro che di uno “slogan nazista”. Perché “durante la guerra questo canto di battaglia veniva usato dalle forze armate nazionaliste ucraine regolari e irregolari, la maggior parte delle quali fedeli al Reich”. Al contrario il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, evita al momento commenti sulla scelta ucraina. Chiedendo semplicemente all’esecutivo della Uefa di valutare questa scelta.

Eugenio Palazzini

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1 commento

fabio crociato 7 Giugno 2021 - 12:34

Per quello che oramai si sa, l’ Ucraina ha ben altri problemi al suo interno. Sono divisi su tutto, l’ ignoranza e la prepotenza impera e le grandi tradizioni agricole di questo importante territorio stanno andando a ramengo… I cittadini ucraini, foresti all’ estero, sono tra i pochi che quasi si vergognano, veramente incazzati per questo incredibile stato di cose. I nazisti, la Russia imperiale e post-imperiale, il socialismo della tradizione, una modernità critica… sono solo sogni!
Fa parte delle nazioni che nello spirito sono state ferite quasi a morte dalle conseguenze della “rivoluzione” del ’17 e purtroppo di questo ne approfittano tutti, ma proprio tutti. E’ un vero schifo!

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