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Roma, 7 giu – “Via tutti i divieti per chi fa il vaccino“: è la proposta del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che di fatto discrimina i non vaccinati. “O crediamo nel vaccino oppure no: per gli immunizzati le regole dovranno cambiare, certe limitazioni non saranno più necessarie”. Così in un’intervista alla Stampa, il sottosegretario coglie pure l’occasione per rilanciare il green pass, sempre in materia di discriminazione per i non vaccinati. “In presenza del green pass – spiega Sileri – si possono superare questioni come le dimensioni del locale o il ricambio dell’aria“.

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Sileri: “Per chi fa il vaccino via tutti i divieti”

Insomma, a sentire il sottosegretario alla Salute, tutte le restrizioni e i divieti ancora in vigore presto potrebbero valere soltanto per chi non si vaccina. In sostanza, poiché il vaccino non è obbligatorio, si creano tutte le condizioni per costringere il cittadino a vaccinarsi. “In prospettiva, con l’aumento delle vaccinazioni, questo discorso” dell’eliminazione di ogni divieto e restrizione, sostiene Sileri, “può valere anche per la zona gialla“. Come anche per le abitazioni private, nelle quali “se pure sono 8 o 10” i presenti, ma tutti vaccinati, non c’è problema. Stesso discorso per le presenze all’interno degli uffici, dove tra colleghi si può anche decidere di stare senza mascherina, se nella stanza sono tutti vaccinati”, rincara la dose.

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“All’aperto via la mascherina da metà luglio”

Per Sileri “all’aperto dovremmo riuscire a eliminare l’obbligo” della mascherina “per metà luglio, perché avremo raggiunto oltre la metà dei vaccinati con ciclo pieno e le probabilità d’incontrare soggetti non immunizzati saranno sempre più ridotte. A luglio ci sarà la vera svolta di questa pandemia”, afferma. Insomma, quel “liberi tutti” che tanto spaventa il ministro della Salute Speranza potrebbe essere una realtà. Almeno per i vaccinati.

“Green pass? Niente tampone per chi ha completato la vaccinazione”

Sul green pass, per chi vorrà viaggiare all’estero, chiarisce il sottosegretario, “non ha proprio senso chiedere il tampone a chi ha completato la vaccinazione, spero che questo vincolo sui viaggi possa cadere quanto prima”. E anche per le discoteche, prosegue, “se abbiamo il green pass usiamolo anche lì, non vedo quanto rischio ci sia se si balla con tutte persone vaccinate, guarite o tamponate“. Non è un caso, in tal senso, che molti 18enni si stiano vaccinando, magari pensando proprio alle discoteche.

Alla fine chi non sarà vaccinato sarà un cittadino di serie B

Infine, sugli operatori sanitari che ancora non vogliono vaccinarsi, per Sileri “se gli inviti a vaccinarsi non sortiscono effetti, bisogna avviare l’iter per il trasferimento ad altra mansione o per la sospensione dal servizio“. Anche in questo caso, insomma, il sottosegretario suggerisce come spingere a vaccinarsi chi non è ancora molto convinto. In generale, ben presto sarà evidente a tutti che non aver fatto il vaccino – checché se ne dica – significherà essere un cittadino di serie B, con libertà limitata.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. A un buon uomo ma di sistema, non si può chiedere più di tanto! Questo penso l’ abbiamo imparato in molti.

  2. P.s: a cercare di discriminare i “non vaccinati”, oggi, non sono solo i potenti ma anche le persone comuni. Soprattutto quelle prive di un cervello che gli permetta di ragionare con la propria testa e seguono solo quello che dice la tv..
    è questo che succede grazie alla propaganda delle peggiori dittature.. è poi una parte del popolo stesso a discriminare “gli altri”.
    I dittatori del passato erano pivelli in confronto a questi. Hanno creato la peggiore dittatura sanitaria, probabilmente della storia del pianeta (P.s: questo è il mio parere personale, ma mi riferisco soprattutto all’indottrinamento giornaliero che non si era mai visto in nessuna epoca, unito a continui ricatti sulla libertà personale delle persone, che anche durante le peggiori dittature era comunque un diritto..
    Abbiamo fatto un paragone fra le piazze piene e la gente che circolava liberamente, in alcune di quelle che alcuni descrivono come le peggiori dittature, non erano a questi livelli, e quelle vuote di questo inverno..
    I morti gonfiati esempio persone morte per altre patologie catalogati per covid.. ci sarebbe da scrivere un libro.
    Non c’è paragone. Abbiamo paragonato le foto delle piazze.. prima e questo inverno… Era molto meglio prima.

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