Palermo, 10 nov — Trasportava circa 8 chili di cocaina nella propria automobile il corriere della droga arrestato ieri in provincia di Palermo: e guarda caso, figurava nella lista infinita di «furbetti» che percepiscono indebitamente il reddito di cittadinanza di casa Cinquestelle. Niente di nuovo sotto il sole, l’ennesimo caso che va a rimpolpare la triste statistica di cui fanno parte colore che vengono sorpresi a frodare lo Stato intascandosi denaro pubblico. Tra camorristi, clandestini, proprietari di immobili e imprese milionarie, spacciatori, malviventi di ogni risma, è ormai percezione comune che il sussidio-elemosina tanto difeso da Conte e sodali serva più a ingrassare le tasche di chi non ne ha titolo o bisogno che dei cittadini in reale emergenza economica.



Furbetto del reddito di cittadinanza con 8 chili di cocaina

Come il corriere della droga, originario della provincia di Reggio Calabria e percettore di reddito di cittadinanza, intercettato dai finanzieri del comando provinciale di Palermo su un’auto fermata nei pressi dello svincolo autostradale di Buonfornello, in direzione Palermo. I fatti risalgono al 21 ottobre ma la notizia è stata resa nota dalla cronaca locale solamente stamattina. Una pattuglia del gruppo di Termini Imerese ha alzato la paletta contro un veicolo che procedeva a tutta velocità verso il capoluogo siciliano.

La droga era nascosta nell’auto

L’autista del mezzo, invitato a scendere e presentare i propri documenti, era apparso da subito molto agitato e restio a sottoporsi ai controlli di rito eseguiti dalle Fiamme Gialle. A questo punto, gli uomini della Guardia di Finanza hanno ritenuto opportuno estendere gli accertamenti al veicolo, facendo entrare in azione Elisir, il cane del servizio cinofilo antidroga. Grazie al fiuto dell’animale gli uomini delle Fiamme Gialle hanno trovato alcuni panetti di cocaina del peso complessivo di 7,7 chili, nascosti in un vano ricavato all’interno del paraurti posteriore e accessibile smontando una copertura in lamiera e un attacco in plastica. Gli uomini della GdF hanno calcolato un valore di oltre 600mila euro se venduta al dettaglio. Dai successivi controlli a cui è stato sottoposto il corriere è emerso che l’uomo era percettore del reddito di cittadinanza. Per lui sono scattate le manette e, ovviamente, la sospensione del sussidio.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta