Roma, 10 nov – A breve, anche in Italia, sarà avviata la campagna di vaccinazione di massa dei bambini dai 5 agli 11 anni, una questione che divide anche gli esperti in merito alla sua necessità. Lo scorso 29 ottobre, l’americana Food and Drug Administration (Fda) ha autorizzato all’unanimità, con procedura di emergenza, la somministrazione del Pfizer-BioNTech ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Tuttavia, durante la votazione, un membro del comitato consultivo della Fda, il microbiologo Eric Rubin, ha evidenziato: “Non sapremo mai quanto sia sicuro il vaccino finché non inizieremo a somministrarlo”.



In Italia, da una parte, il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, e la presidente della Società italiana di Pediatria, Annamaria Staiano, spingono per la vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni, dall’altra parte, Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, e Andrea Crisanti suggeriscono prudenza. Per fare un po’ di chiarezza, abbiamo analizzato i dati dell’Istituto superiore di sanità riguardanti i decessi, le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva dei più giovani.

Decessi, ospedalizzazioni e terapie intensive da 0 a 9 anni: i dati dell’Istituto superiore di sanità

Dall’inizio della pandemia all’8 novembre 2021, sono morti 15 bambini con tampone positivo al Covid-19 dagli 0 ai 9 anni, già affetti da gravi patologie preesistenti. Perciò, il tasso di mortalità (numero dei decessi sulla popolazione) di quella fascia di età si attesta allo 0,00032%, mentre il tasso di letalità (decessi su casi positivi) allo 0,00543%. I casi totali di positività tra gli 0 e i 9 anni sono stati in totale 285.418 su una popolazione totale di 4,7 milioni di soggetti di quella fascia di età. Al momento, su un totale di 15.463 bambini positivi al Covid-19, meno di 5 presentano uno stato clinico critico (ricovero in terapia intensiva), 59 uno stato clinico severo (ospedalizzazione) e 3.265 uno stato clinico lieve (non necessitano di alcun ricovero). Quindi, il 79 per cento dei soggetti positivi dagli 0 ai 9 anni, senza un tampone, non si sarebbe probabilmente nemmeno accorto di essere stato contagiato dal Covid-19, perché asintomatico o paucisintomatico.

Decessi, ospedalizzazioni e terapie intensive da 10 a 19 anni: i dati dell’Istituto superiore di sanità

Secondo i dati dell’Iss, dall’inizio della pandemia all’8 novembre, sono morti 21 soggetti con tampone positivo al Covid-19 dai 10 ai 19 anni, la quasi totalità con gravi patologie preesistenti. Quindi, il tasso di mortalità si attesta allo 0,00037%, mentre il tasso di letalità allo 0,00424%. I casi di positività tra i 10 e i 19 anni sono stati in totale 501.266 su una popolazione totale di 5,7 milioni di soggetti di quella fascia di età. Al momento, su un totale di 22.918 soggetti positivi, meno di 5 presentano uno stato clinico critico, 59 uno stato clinico severo e 5.331 uno stato clinico lieve. Quindi, il 77 per cento dei soggetti positivi dai 10 ai 19 anni, senza un tampone, non si sarebbe probabilmente nemmeno accorto di essere stato contagiato dal Covid-19, perché asintomatico o paucisintomatico.

Francesca Totolo

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

Commenta