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L’Aquila, 3 gen – Tragedia in Abruzzo. Sara Sforza, 23 enne di Aielli (un piccolo centro vicino ad Avezzano) mentre era alla guida della sua Renault Twingo, è stata travolta e uccisa da un’Alfa 159 con alla guida un 25 enne marocchino, che è risultato positivo ai test su alcol e droga, oltre che già raggiunto da un provvedimento di espulsione impugnato in Cassazione dal suo legale. Giovedì pomeriggio, intorno alle 17, Sara stava percorrendo la via Tiburtina Valeria quando un’auto che viaggiava in senso contrario ha azzardato un sorpasso, in un tratto dove la manovra è vietata, e l’ha centrata in pieno. In macchina con la vittima c’era anche il suo fidanzato, Alessio Vergari, 31 anni, rimasto gravemente ferito.

La dinamica dell’incidente

L’incidente, che ha coinvolto anche una terza auto, è avvenuto all’altezza del chilometro 126 della Tiburtina, nel tratto tra Aielli e Celano. Tra i primi a soccorrere la giovane sono stati lo zio vigile del fuoco, di turno quando è arrivata la telefonata del soccorso, e la moglie di quest’ultimo che si è trovata davanti la terribile scena appena finito il turno in ospedale e che ha cercato di rianimare la nipote in tutti i modi. Ma per Sara non c’era più niente da fare. I sanitari del 118 non hanno potuto che constatarne il decesso.

Chi era la vittima

Sara, come tutta la sua famiglia, era molto conosciuta in paese (poco meno di 1.500 residenti), dove tutti si sono stretti intorno al papà Fabio, noto commerciante, alla mamma Domenica e alla sorella Silvia. Diplomata al liceo scientifico di Avezzano, la giovane lavorava come estetista nel negozio di parrucchiere del fidanzato, che nello scontro ha riportato un grave trauma cranico e la frattura di un braccio per la quale verrà sottoposto ad un intervento chirurgico.

Accusato di omicidio stradale, non è stato ancora arrestato

Il marocchino, Y.A., classe 1994, già raggiunto da un decreto di espulsione, ma impugnato in Cassazione, e con precedenti per droga è accusato di omicidio stradale. E’ stato trovato positivo ai test di alcol e droga: aveva nel sangue un tasso di cocaina e di alcolici molto al di sopra dei limiti di legge. Ma – incredibile ma vero – non è stato ancora arrestato. Fatto che ha scatenato le ire della comunità di Aielli, dove in segno di lutto sono stati annullati tutti i festeggiamenti previsti per l’Epifania. La salma di Sara invece non è ancora stata restituita alla famiglia perché sotto sequestro. In giornata si attendono infatti le decisione del procuratore Andrea Paladino, a cui è stato affidato il caso, sia sull’arresto del marocchino che sull’eventuale disposizione dell’autopsia.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Ma …. l’ avvocato NON si sente un pò responsabile ?????? non s’ è reso conto d’ essere una MERDA ?????
    Marocco espulso …. fatto ricorso ?????
    Foeura di ball a pesciàa in dùl CU’ ,ancha ‘ùl azzeccagarbugli !!!
    (fuori dalle balle a pedate nel culo , lui e l’ avvocato …)
    aucàa va in africa e turna chi pù .

    ah , Grazie Boldrini !!
    .
    Povera Bimba , RIP . Auguri Alessio .

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