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Roma, 4 mar – Tragedia ad Acilia, quartiere nel X municipio di Roma Capitale, dove un ragazzo di 16 anni è morto di infarto nel parco della Maddonnetta dopo essere stato inseguito da un rumeno armato di ascia. Lo straniero, un senzatetto, sarebbe uscito improvvisamente dal fabbricato fatiscente – posto all’interno dell’area verde – dove era solito ripararsi. Lo riferisce RomaToday.

Riccardo, morto d’infarto dalla paura

I fatti sono accaduti lo scorso 26 febbraio. La vittima è Riccardo Pica, 16 anni. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo i suoi amici erano andati al Parco della Madonnetta per trascorrere qualche ora insieme all’aria aperta. Poi Riccardo si era accasciato per terra ed era morto. Infarto. La prima ipotesi avanzata dagli inquirenti era stata quella di un generico malore, sopraggiunto praticando jogging.

Il fermo del rumeno

La svolta è arrivata nella mattinata di ieri, quando gli agenti del commissariato di Ostia sono tornati al Parco della Madonnetta e hanno fermato un rumeno di 54 anni, subito denunciato a piede libero. L’accusa per lui è di morte come conseguenza di altro reato. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti.

A spingere gli inquirenti a indagare nell’edificio diroccato in mezzo al parco sono state le testimonianze della madre, Daniela Salustri, e degli amici, secondo le quali l’uomo avrebbe inseguito il ragazzo con un’ascia in mano. L’ascia era in realtà una spranga di ferro, rinvenuta durante le perquisizioni del fabbricato. Riccardo, quindi, non sarebbe morto d’infarto mentre giocava o mentre faceva sport, ma mentre stava scappando. Il sostituto procuratore Francesco Minisci che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per ora a carico di ignoti.

I ragazzi “infastidivano” il rumeno

Il rumeno, interrogato dagli investigatori del Lido, ha confermato che vive ormai da tempo nel parco. L’uomo sarebbe uscito dall’edificio armato e gridando in maniera minacciosa perché il gruppo di ragazzi da settimane “lo stava infastidendo”. Secondo gli investigatori l’uomo li avrebbe minacciati e inseguiti per diversi metri. Riccardo, quindi, sarebbe morto di infarto dalla paura, La posizione del 54enne resta al vaglio della Procura. La famiglia vuole verità.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. […] Însă ancheta a luat însă o altă direcție. Mama a negat că Riccardo ar fi suferit de vreo afecțiune a inimii. La rândul lor, prietenii lui Riccardo au povestit că au fost urmăriți de un bărbat, care avea un topor în mână. Prin urmare, Riccardo nu ar fi murit de infarct în timp ce fugea de bărbatul necunoscut înarmat. Astfel, anchetatori au decis să perchiziționeze și clădirea dărăpănată din mijlocul parcului. În clădire, forțele de ordine au găsit și o bâtă de fier, care părea a fi un topor, scrie ilprimatonazionale.it. […]

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