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foto-adozioni-gay.Roma, 2 mar – Che sia giusto o che sia sbagliato, dovrebbe decidere la politica. La quale, tuttavia, sul tema ha preferito una soluzione di ripiego che lasciasse spazio a ogni ambiguità, in modo da passare la palla ai giudici, che non devono rispondere al popolo ma solo alle loro ideologie. Ed ecco che le adozioni gay magicamente diventano legali in Italia senza alcune legge che le abbia rese tali.

L’ultima arriva dal Tribunale per i minorenni di Roma, che ha riconosciuto l’adozione “incrociata” a una coppia di donne. Due bambine, di 4 e 8 anni, nate una da una donna e l’altra dalla sua compagna grazie all’inseminazione praticata in Danimarca, sono state adottate ciascuna dalla madre dell’altra, facendo riferimento alle cosiddette “adozioni in casi particolari”. Le bambine avranno lo stesso doppio cognome ma per la legge non saranno sorelle. Maria Grazia Sangalli, presidente di Rete Lenford, ha festeggiato: “Attualmente, in mancanza di una normativa sull’adozione da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso – ha detto – il percorso per giungere all’adozione da parte di queste coppie è possibile solo interpretando la normativa in vigore in senso ampio ed evolutivo”.

Quindi da oggi siete avvisati: se fate una cosa contro la legge, basterà chiedere al giudice di interpretare la normativa in vigore “in senso ampio ed evolutivo”. È la tana libera tutti, praticamente. O forse no, è la tana che libera solo le minoranze gratificate dalla benedizione dello spirito del tempo.

Giorgio Nigra

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1 commento

  1. Non è la prima volta accade ormai da oltre tre anni ed il parere del Pubblico Ministero del Tribunale per i Minorenni è spesso contrario ! Il fatto è che la migliore legge se viene letta con gli occhi distorti dal pregiudizio fa più danni di un uragano !

    Contare sui magistrati però è meno sicuro che contare su di una norma, ecco perchè gli egoisti nemici dei bambini continueranno nella loro opera di distruzione della famiglia secondo natura: schiavi delle regole del mercato !

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