Noto, 3 dicembre – Il quartiere che occupa la zona sud di Noto dall’alba di questa mattina è blindato dalle forze dell’ordine: non si può né entrare né uscire. E’ questo il primo atto dopo il grave fatto, accaduto martedì sera in via Platone (una delle arterie principali del rione Arance dolci), in cui è rimasto ferito un giovane di 17 anni appartenente ai “caminanti“. Un gruppo di nomadi dall’origine incerta che da tempo risiede in questa area.

Blitz a Noto nel quartiere dei “caminanti”: si indaga sull’agguato di martedì

Proprio nel rione in cui hanno stabilito le loro residenze i “caminanti” stamane militari della Compagnia di intervento operativo del 12° Regimento Sicilia, del Nucleo Cinofili di Nicolosi (Catania), dello Squadrone eliportato Cacciatori, di stanza a Sigonella (Catania) e oltre duecento Carabinieri, giunti da diverse Province dell’Isola, stanno controllando tutte le abitazioni. Si tratta di centinaia di case in cui i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa hanno già sequestrato 10 pistole, munizionamento di vario calibro, armi bianche, auto di grossa cilindrata e oltre 100mila euro.

Perquisizioni casa per casa

Le perquisizioni sono ancora in corso, secondo quanto riporta Siracusalive, mettendo al vaglio la posizione di alcuni soggetti proprio per la detenzione degli oggetti e del denaro. Il ragazzo, ricoverato al Policlinico di Catania, è tra la vita e la morte. Intanto a Noto gli inquirenti, coordinati dal pm Salvatore Grillo in assenza assoluta di testimonianze e collaborazioni da parte di chi potrebbe sapere o aver visto qualcosa, stanno procedendo alla ricerca di chi ha sparato il colpo di pistola e perché. Una lite tra giovani del quartiere in preda ai fumi dell’alcool? I residenti non appartenenti ai “caminanti” riferiscono che queste situazioni non sono sporadiche. Gruppi di uomini spesso si ritrovano agli angoli delle strade a bere e non è raro che scoppino delle liti.

La convivenza impossibile con i nomadi, vero esempio di illegalità

Chi vive in questo quartiere da anni prova denunciare il degrado e la difficoltà di convivenza. Oggi sono tutti chiusi in casa, obbligati dalle Forze dell’ordine. I “caminanti” sono nomadi erranti che però a Noto hanno ottenuto la residenza negli anni Cinquanta. E questa inusuale stanzialità ha fatto sì che il gruppo crescesse sempre più sino ad occupare oggi un intero quartiere e altre parti della città. Come detto, però, non parliamo di integrazione perché queste famiglie oltre ad essere spesso base per attività illecite e delinquenziali, costituiscono un vero esempio di illegalità e sfregio alle più elementari norme di legge. Con costruzioni abusive, assenza di allacci a rete fognaria, corrente elettrica attinta dagli impianti comunali e tutto il repertorio del caso.

I video del blitz

Emanuela Volcan

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1 commento

  1. Assenza di allacci alla rete fognaria, Gentile E. Volcan, è un tema “pericoloso”. “La cacca è mia e me la gestisco io”. Tra il bio e batteri giapponesi… tra il serio ed il faceto… per sorridere un po’… Buon lavoro.

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