Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 set – Sono almeno 600mila le baby-sitter, le colf e le badanti senza green pass e che potrebbero trovarsi senza lavoro. E’ la stima che emerge dalle valutazioni dell’associazione datoriale Domina. Invece, secondo Assindatcolf, i numeri potrebbero essere ancora più preoccupanti: il numero di lavoratori non vaccinati potrebbe corrispondere al 50% della platea e sfiorare il milione. In vista dell’obbligo di green pass anche per questa tipologia di lavoratori si crea un grosso problema, anche per le famiglie. Perché così come ci sono centinaia di migliaia di collaboratori domestici senza vaccino, ci sono altrettante famiglie che potrebbero restare senza di loro. Sempre se dovessero segnalare – come è previsto dal decreto – che questi collaboratori non hanno il green pass.



Colf, badanti e baby-sitter senza green pass. “Molte vengono dall’Est e hanno fatto lo Sputnik”

“Molte badanti che convivono con gli assistiti – spiega al Sole 24 Ore Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina – si sono vaccinate già nella primavera. Ma in base alle segnalazioni che riceviamo dalle famiglie nostre associate, stimiamo che il 30% dei lavoratori domestici non siano ancora vaccinati”. Gasparrini commenta i dati affermando che la maggior parte dei lavoratori domestici proviene dall’Europa dell’Est, dove c’è ritrosia alla vaccinazione per motivazioni culturali e per assenza di propaganda che promuove la diffusione del vaccino. Inoltre “molte lavoratrici del’Est, si sono vaccinate con lo Sputnik, che non è riconosciuto dall’Ema e dunque non dà accesso al Green pass“.

Per Assindatcolf i lavoratori domestici senza certificazione verde potrebbero essere un milione

“Dalle richieste di assistenza che riceviamo dai nostri associati stimiamo che il numero di domestici non vaccinati possa arrivare al 50%”, sottolinea Andrea Zini, presidente Assindatcolf. Si parla dunque di un milione di persone. I lavoratori del settore – avverte Zini – dovrebbero “considerare seriamente gli effetti della scelta di una mancata vaccinazione. Cessato il rapporto di lavoro con una famiglia, infatti, anche la famiglia successiva chiederà il green pass: insomma, ci sarà una selezione naturale degli assistenti familiari, nella quale chi ha il green pass sarà preferito rispetto agli altri”.

Ecco quanti sono i lavoratori domestici

Si parla di circa 900mila dipendenti in regola e quasi 1,1 milioni stimati in nero, quindi un totale di due milioni. Tra di loro ci sono 240mila baby-sitter, 740mila badanti e oltre un milione di colf. Ecco perché, data la situazione, il governo è stato sollecitato da associazioni di datori di lavoro domestico più volte, per facilitare l’accesso alla vaccinazione contro il Covid di badanti, colf e baby-sitter. Anche perché il datore di lavoro – ossia il padrone di casa – è investito dal governo a controllore del green pass. Se il collaboratore non ha una certificazione verde valida, è necessario che il datore sospenda l’attività fino alla presentazione di una certificazione idonea. La sospensione comporta l’interruzione dello stipendio e anche del pagamento dei contributi Inps e Cassacolf, spiega Assindatcolf.

Ecco le multe previste per padroni di casa e lavoratori

In caso contrario, i datori di lavoro, in caso di controlli, vanno incontro a una multa da 400 a 1.000 euro per mancato controllo e da 600 a 1.500 euro di sanzioni per la violazione dell’obbligo da parte del lavoratore. Insomma, multe per i datori di lavoro e per i lavoratori. E’ credibile che entrambi rispetteranno le regole pur di restare senza collaboratori i primi e senza impiego i secondi? Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Secondo il Censis le badanti in Italia sono 1.655.000.
    Secondo questo articolo le badanti senza green-pass potrebbero essere un milione.
    Ogni tre due non potranno lavorare.

Commenta