Roma, 27 ott – Un’altra gretinata e, temiamo, non l’ultima della stolta serie. Tre “ambientalisti” di Just Stop Oil hanno tentato di imbrattare il famosissimo dipinto “La ragazza con l’orecchino di perla”, di Johannes Vermeer, esposto al museo Mauritshuis de L’Aja. I tre vandali sono stati arrestati dalla polizia olandese per “violenza pubblica contro la proprietà”.

Attaccata “La ragazza dall’orecchino di perla”

Nei video pubblicati sui social si notano due soggetti intenti a “incollarsi” al quadro e a versarsi addosso salsa di pomodoro.

Uno di loro, dopo aver mostrato la maglietta con la scritta Just Stop Oil, si rivolge al pubblico presente al museo: “Come vi sentite quando qualcosa di bello viene distrutto? E’ lo stesso sentimento che si prova a vedere il Pianeta distrutto davanti ai nostri occhi”. Una donna replica secca: “Shame on you” (“Vergognatevi”). Ma il gretino di turno prosegue: “Questo dipinto è protetto da un vetro. Non gli è successo nulla. Il futuro dei bambini è compromesso”.

Il museo de L’Aja ha fatto poi sapere che “le condizioni del dipinto sono state esaminate dai nostri restauratori” e “fortunatamente, il capolavoro dietro il vetro non è stato danneggiato“.

Un pericoloso “effetto emulazione”

Come detto però l’attacco al dipinto “La ragazza dall’orecchino di perla” è soltanto l’ultimo di una serie di episodi simili, con un preoccupante “effetto emulazione” nell’aria. Ieri due ragazze, sempre di Just Stop Oil, hanno imbrattato di vernice arancione le vetrine del negozio della Ferrari a Londra.
Mentre nei giorni scorso sono stati presi di mira il quadro “I Girasoli” di Van Gogh (lancio di salsa di pomodoro), “Il Pagliaio” di Monet (lancio di purè di patate) e la statua di Re Carlo III (torte in faccia). Tutti gesti utili soltanto ad attirarsi la sacrosanta ira generale.

Alessandro Della Guglia

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