Roma, 31 dic – Nel 2021 gli sbarchi sono raddoppiati, ma non è ancora finita qui. Oggi infatti sono arrivati a Pozzallo altri 440 clandestini, a bordo della nave Sea Watch 3, con oltre 440 clandestini a bordo. Ad annunciare via social l’assegnazione del porto, è stata proprio la Ong. “Le autorità hanno indicato il porto di Pozzallo come luogo di sbarco per Sea Watch3. Dopo una settimana di attesa le 440 persone a bordo potranno finalmente scendere a terra”, si legge sul profilo Twitter di Sea-Watch Italy.

Così il governo ci regala altri 440 clandestini

A confermare il via libera al “porto sicuro” da parte delle autorità italiane, è il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna. Così, dopo una serie di operazioni di fronte alla Libia e dopo aver raggiunto il pieno “carico” e oltre, la Sea Watch 3 – battente bandiera tedesca – ha puntato senza esitazione verso le coste della Sicilia dove sapeva già che prima o poi il “permesso” sarebbe arrivato.

Il traghetto da giorni fa su e giù davanti alle coste siciliane, tra Catania e Siracusa, poi ieri pomeriggio ha puntato deciso verso sud, superando il punto più meridionale e girando verso ovest. Appena superata Agrigento è arrivata la notizia: via libera, porto assegnato. E così dietrofront, si va a Pozzallo. Dopo i 550 della Geo Barents, sbarcati ad Augusta solo due giorni fa, oggi altri 440 clandestini arrivano sul territorio siciliano che, lo ricordiamo, rischia (è un eufemismo) di tornare in zona gialla.

Nel 2021 sbarchi raddoppiati

Tutto questo nel silenzio più assoluto del ministro competente, Luciana Lamorgese, brava solo ad aprire i porti.

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Non a caso nel 2021, come evidenziato ieri su questo giornale dall’ammiraglio (ris) Nicola De Felice, gli sbarchi in Italia sono raddoppiati. “Dall’inizio del 2021, sono sbarcati 67.490 illegali, il doppio rispetto al 2020 e sei volte il 2019. In sfregio ad ogni norma marittima internazionale e dell’Ue – ha ricordato De Felice – le navi Ong ed i rispettivi Stati di bandiera (Norvegia, Spagna, Germania) approfittano della situazione di debolezza politica e diplomatica dell’Italia per imporre le proprie politiche migratorie con il solo scopo di soddisfare le ipocrite posizioni cattocomuniste delle rispettive sinistre al governo in quegli Stati”.

Emanuela Volcan

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