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Milano, 27 mag – Dopo il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, oggi abbiamo notizia di un altro politico “eccellente” che finisce sotto scorta. Altri non è se non il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.



“Clima incadenscente”

La misura è stata decisa dalla prefettura di Varese dopo che “il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente”. Da circa due giorno, dunque, il governatore leghista della Regione Lombardia viene seguito da un’auto di scorta, dotata di due agenti, prassi che identificherebbe nei suoi confronto un provvedimento di “quarto livello”.

Scritte e volantini “Fontana assassino”

Come ricorderete, qualche tempo fa è comparsa sui muri delle case popolari di in zona Crescenzago una gigantesca scritta “Fontana assassino”, vergata con una falce e martello e rivendicata dai Carc, comitati di appoggio alla resistenza comunista. Due giorni fa la stessa formazione politica, questa volta in zona Gratosoglio, ha affisso alcuni volantini dello stesso tenore, titolati “Fontana assassino”. “Nemmeno l’inchiesta aperta dalla Procura di Milano scoraggia il Carc dal proseguire con la sua campagna di minacce e diffamazioni contro il presidente Fontana” ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Riccardo De Corato “evidentemente, sono così sicuri di rimanere impuniti che non solo hanno rivendicato il murales al Crescenzago con tanto di videoconferenza stampa, ma ora allargano l’azione intimidatoria al quartiere Gratosoglio, affiggendo volantini criminali sui muri delle case popolari Aler nei quali campeggia nuovamente la scritta Fontana assassino”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Al posto della falce e del martello (che in questo caso rivelano gli autori presunti… È dico presunti…) visto che oramai bisogna dare per scontato chi è buono o cattivo, avrei messo un bel tricolore…. E qui come in Veneto varrà lo stesso discorso. Ci salvano ma da che? Da chi? Ed i salvati sono sottoterra? Annamo bene… Il lupo fa paura ma è il pastore a portare le pecore al macello ricordatelo…

  2. […] Milano, 28 mag – I responsabili delle scritte “Fontana assassino” comparse a Milano nei giorni scorsi, peraltro già rivendicate dagli stessi compagni dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), sono stati identificati. Il dipartimento antiterrorismo della Procura di Milano ora dovrà valutare se e per quali reati iscrivere i responsabili nel registro degli indagati. Allo stato attuale c’è il fascicolo aperto per diffamazione e minacce aggravate. Ma l’indagine analizzerà anche le minacce comparse sui social (dove i Carc rivendicano ancora le scritte) e le intimidazioni che Fontana sta ricevendo nelle ultime settimane. Messaggi minatori che saranno tutti allegati a una denuncia in Procura, fa sapere il legale difensore del governatore lombarda. A rivendicare la prima scritta su un muro contro Fontana sono stati – con tanto di conferenza stampa – Pablo Bonuccelli e Claudia Marcolini, due esponenti di spicco dei Carc che si erano anche detti pronti a farne altre. E infatti nei giorni successivi è stato rinvenuto un altro murale sullo stesso genere. Intanto al governatore lombardo è stata assegnata la scorta. […]

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