napoliNapoli, 2 apr – Nella Napoli di De Magistris, l’ex magistrato super-legalitario eletto sindaco anche con i voti dei “bravi ragazzi” dei centri sociali partenopei, può succedere anche questo: fare una manifestazione non autorizzata verso la sede politica di un gruppo di opposte idee politiche, assaltarlo, vedere le forze dell’ordine prendersela con gli aggrediti, nonostante tutto prenderle e poi denunciare l’aggressione subita.

È accaduto ieri, nel capoluogo campano, quando un corteo antifascista non autorizzato composto da una 70ina di estremisti di sinistra armati con mazze, caschi e tubi di ferro è sfilato di fronte alla locale sezione di CasaPound Italia di via Foria.

Curiosa la motivazione del corteo, peraltro ribadita anche da Repubblica, quotidiano certo non antipatizzante verso le forze di sinistra: “rispondere a un volantinaggio ‘non desiderato’ effettuato mercoledì da alcuni esponenti di estrema destra davanti alla scuola”. Quindi, in sostanza, si sfilava per impedire l’agibilità politica e la libertà d’espressione dei movimenti politici sgraditi all’antifascisteria napoletana.

Singolare anche il comportamento della Digos, che anziché prendersela con chi stava sfilando senza autorizzazione con intenzioni bellicose, ha intimato ai militanti di Cpi di entrare all’interno del portone, invito rispedito al mittente dai militanti di CasaPound, intenzionati a difendere il loro spazio.

Alla fine il contatto tanto cercato c’è stato, con gli antifascisti costretti a indietreggiare. I ragazzi di CasaPound sono stati in seguito identificati.

Dopo l’assalto alla sede, i militanti dei centri sociali si sono diretti dai propri referenti politici al Comune, come riporta ancora Repubblica: “Sciolto il corteo, gli studenti del Cuoco si sono recati in Comune per chiedere una presa di posizione chiara. Gli assessori comunali Enzo Piscopo e Sandro Fucito hanno condannato gli episodi di violenza, dichiarandosi ‘disponibili a partecipare a una iniziativa organizzata dalla scuola sull’attualità dei valori della democrazia nata dalla Resistenza nella lotta ai razzismi e a ogni forma di prevaricazione’”.

I fatti di ieri fanno del resto seguito all’altra aggressione, avvenuta due giorni prima, davanti al Liceo Scientifico V. Cuoco, dove i militanti del Blocco studentesco di Napoli sono stati aggrediti da una trentina di membri dei collettivi antagonisti esterni alla scuola.

Roberto Derta

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Commenti

commenti

5 Commenti

  1. […] mi risulta che un paio di giorni fa i "compagni" di Napoli siano stati messi in riga a suon di cazzottoni dai ragazzi di Casa Pound… le care "vecchie maniere" risultano sempre molto efficaci….. qualcuno ha qualche notizia di prima mano?? a quanto leggo: i compagni sono arrivati alla sede di C.P. con intenti "bellicosi"… hanno preso sberloni e anfibiate sul culo… sono scappati come lepri… e sono andati a frignare in comune…. corretto??? http://www.ilprimatonazionale.it/cro…-napoli-20286/ […]

  2. articolo scritto con il culo, dove i pacifici fascisti sembrano quasi delle vittime.. state bene nelle fogne a sguazzare nel vostro stesso sterco

  3. Senti quante cazzate! Casapound responsabile di aggressioni infami a decine di persone raccoglie quello che semina. Infami che pestano anche ragazze e poi corrono a denunciare, fate schifo

  4. Quando assaltano un covo di fascisti di merda non è soltanto cosa buona e giusta, ma anche doverosa. La merda deve stare nella fogna.

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