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“Ripristineremo l’arcobaleno alla fermata Colosseo”: le priorità di Roma secondo Marrazzo (Partito Gay)

by Cristina Gauri
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Roma, 29 set — Traffico? Trasporti? Rifiuti? Criminalità? Degrado? Non rappresentano problemi da risolvere con urgenza nell’Urbe per Fabrizio Marrazzo del Partito Gay per i diritti Lgbt+, solidale, ambientalista, liberale: per il candidato sindaco alle amministrative capitoline la priorità massima va data al ripristino della colorazione arcobaleno sui muri della fermata metro Colosseo.

Le priorità di Marrazzo

Su Facebook Marrazzo si dispera: «La fermata della metro Colosseo di Roma, tinta di arcobaleno su iniziativa di Netflix, in occasione del Pride Month, è tornata grigia». Il candidato sindaco si riferisce alla marchettona d’ordinanza di casa Netflix che lo scorso giugno aveva tappezzato mezza Roma con arcobaleni e pubblicità Lgbt. Giugno, non un mese a caso, ma quello del Pride, periodo in cui tutte le multinazionali fanno a gara di attivismo Lgbt di facciata. Una carnevalata che dura dal 1° al 30: poi arriva luglio e l’arcobaleno si spegne, i muri tornano grigi e le aziende si disinteressano della tematica. Così è stato anche per Netflix, che i primi di luglio ha smantellato la tappezzeria Lgbt dalla fermata Colosseo. 
Insiste quindi Marrazzo: «È importante valorizzare la nostra città anche con elementi o simboli che rendono omaggio alle più differenti comunità e alle minoranze che la abitano, come succede già in altre capitali europee e in altre città di Italia. Ci dispiace notare che il mondo dell’entertainment ha mostrato molta più sensibilità di tante istituzioni che continuano a promettere solo a parole leggi che non passano, tutele che non esistono, inclusioni che non sono in grado di applicare». Inutile spiegare a Marrazzo che il mondo dell’«entertainment», come lo chiama lui, mostra sensibilità a comando e solo per tornaconto monetario: questo lui lo sa già, ma preferisce puntare il dito contro le istituzioni. 

Il primo atto una volta insediati in Campidoglio

«La cultura passa anche dai colori: tingere le pareti di una stazione della metro ha l’obiettivo di far sentire riconosciute e parte di un tutto le comunità romane». Quelle che piacciono a Marrazzo e ai suoi accoliti, ovviamente. «Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale nasce per tutelare le persone LGBT+, per occuparsi di ambiente ed economia sostenibile». Poi conclude illustrando il suo programma per rendere la Capitale un luogo migliore per tutti: «Tingere di Rainbow di nuovo la metro Colosseo è un atto simbolico, e sarà uno dei primi atti che faremo in Campidoglio per dare un segnale di cambiamento e di accoglienza verso la comunità LGBT+».

Cristina Gauri

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