Roma, 21 nov – “E’ necessario non lasciare le piazze alle Sardine, dobbiamo mangiarcele. Se ognuno di noi da il proprio contributo e riusciamo a spanderci a macchia d’olio in tutta Italia, possiamo fare molto, pertanto, dedichiamo un po’ di tempo perché non possiamo lasciare la piazza alle zecche“. La destra italiana prova a lanciare la controffensiva al movimento delle sardine, e lo fa prendendo come simbolo un altro animale, che notoriamente si ciba dello stolido pesce: il pinguino. Con le parole fiduciose che avete appena letto, infatti, si apre la presentazione al gruppo Facebook dei Pinguini

Il gruppo, si legge sempre nella presentazione, “nasce da persone che hanno idea di un’Italia sovranista, partecipe della Comunità Europea ma non succube e, tantomeno, dipendente nelle scelte politiche interne. Esattamente il contrario di come opera l’attuale governo”. Diciassette amministratori, quasi tutti pugliesi, tra cui Giuseppe Andriola, che sul web compare come candidato alle amministrative a Bari per la Lega; o Antonella Lella, candidata al Senato sempre per la Lega nel 2018. Il programma è quello di arrivare “a 100 mila adesioni” del gruppo “nel più breve tempo possibile e, di conseguenza, organizzare gruppi regionali o provinciali con coordinatori eletti dagli aderenti per partecipare ad iniziative, eventi ed altro sotto un’unica bandiera comune”.

La pagina social è privata e prevede una rigida selezione all’ingresso. A chi si iscrive chiede di non essere iscritto a gruppi anti-Salvini o anti-Meloni. “Nel momento in cui è ritenuto eticamente, moralmente e politicamente lecito che le sardine, civilmente, si riuniscano per attirare le attenzioni dei media e per disincentivare l’elettorato interessato all’evento, è anche giusto che I Pinguini, sempre civilmente, possano essere liberi di riunirsi in una zona antistante a un evento dei filogovernativi“, prosegue il comunicato. Per ora gli iscritti al gruppo sono più di 9mila, e crescono i ora in ora. Una doverosa precisazione che di sicuro non ci dispiace: “Di sicuro I Pinguini non canteranno Bella Ciao”.

Cristina Gauri

 

2 Commenti

  1. ma quali “pinguini” ???

    un vero militante di Destra scende nelle piazze con le INSEGNE DI BATTAGLIA,altro che sfeniscidi !

Commenta