PRoma, 21 nov – ”Pd e Italia Viva sono dei riformisti rammolliti perché hanno paura, sono succubi e tradiscono i loro valori. I riformisti vincono se esprimono un’azione forte come il governo Renzi che oggi viene tradito proprio da Renzi con la fallimentare alleanza con M5S”. Carlo Calenda, nel presentare alla Stampa estera il suo nuovo movimento Azione, ne ha per tutti. A cominciare dai giallofucsia. L’ex Pd si colloca nel centrosinistra, ma equidistante sia dai populisti-sovranisti che dai finti riformisti. L’ex ministro prende le distanze dal Conte bis e lancia bordate al suo ex partito e all’ex segretario di quel partito, che mai avrebbero dovuto allearsi con i 5 Stelle. “Renzi è pienamente dentro l’alleanza con M5S. Vota i provvedimenti di M5S, e il fatto che la mattina li voti e il pomeriggio dica che li ha votati per sbaglio non cambia le cose“, è l’accusa di Calenda.

“Una mano a Bonaccini se non si alleerà con il M5S”

E sul fronte delle elezioni annuncia: in Emilia-Romagna “daremo una mano a una Bonaccini se non si alleerà con il M5S. In politica conta la parola, se la parola non ha valore la politica non ha valore. Noi con il M5S non facciamo alleanze, perché li consideriamo il male di questo Paese, come Salvini“.

“Con il Conte bis realizzate tutte le cose peggiori che avevamo previsto”

Poi il leader di Azione precisa: “Sono molte le cose che mi distinguono da Renzi, mai avrei votato per l’abolizione dello scudo penale su Ilva che Renzi aveva messo, creando ora un enorme disastro. Mai avrei dato fiducia a questo governo”. Con questo governo, è la bordata contro il Conte bis, ”si sono realizzate tutte le cose peggiori che avevamo previsto. Fi è andata nella coalizione nella Lega. Il Pd, indebolito dalla scissione di Renzi, è completamente afono su qualsiasi cosa, non riesce a tenere il punto su nulla. Prendiamo lo ius culturae: il Pd ha detto ‘non insistiamo’, il che vuol dire non lo facciamo”.

“Azione contro i riformisti che si aggregano ai populisti e ai sovranisti”

Scritta scritta bianca su sfondo azzurro. Una freccia dentro la “a” che punta a destra: ecco Azione, che si pone contro “i riformisti che si aggregano ai populisti e ai sovranisti. Questo vale sia per Pd e Italia Viva, che si sono messi al seguito dei 5 stelle, sia per Forza Italia ormai al rimorchio di Salvini. La subalternità dei presunti riformisti è uno dei problemi che affossano il nostro Paese. I sostenitori della democrazia liberale devono essere tosti e coraggiosi”. E Azione, ca va sans dire, è un movimento riformista di centrosinistra “tosto e coraggioso” che punta a risultati “a doppia cifra” (traguardo a dir poco ambizioso).

“Azione o movimento forte o fallimento. Parola alle elezioni”

Se in politica non porti persone nuove, come sto facendo per Azione, non cambi. Se fai come Renzi, che prende qualunque cosa dalla Polverini a Gennaro Migliore, non cambi niente: sono le stesse persone con un nome diverso. Esempio: con Siamo europei alle Europee abbiamo candidato Irene Tinagli, che parla l’inglese come l’italiano e adesso presiede la commissione più importante a Bruxelles”. Uomo d’Azione – consentiteci il gioco di parole – Calenda è pronto alla prova del voto: “O Azione diventa un movimento forte o sarà un’operazione fallita. I tempi non me li do io, li danno le elezioni“. E quando si va a votare? “Secondo me il governo non regge, ma non s’è detto che si vada a votare. Dopo quello che abbiamo visto quest’estate ho capito che nella politica italiana può succedere di tutto”.

L’attacco a Salvini: “Uomo senza onore”

In ogni caso, i giallofucsia sbagliano modo nel portare i loro attacchi al leader della Lega. “Salvini – ha detto – non è un fascista: è un signore incapace che ogni tanto flirta coi razzisti e i fascisti, ma non avrebbe mai preso i pieni poteri. Ma l’avete visto in mutande al Papeete? Quello lì doveva fare il dittatore dell’Italia tipo Mussolini? Ma non diciamo cavolate. Le battaglie con Salvini si fanno a viso aperto, dicendo ai cittadini che quella roba lì non funziona perché non è seria. Io ho scritto nel manifesto una cosa in cui credo profondamente: nessun italiano darebbe in mano la propria attività da gestire a Salvini o Di Maio, ma gli danno il Pese perché considerano lo Stato una cosa diversa da loro. Questa cosa deve finire”. “Come si può pensare che la battaglia con i sovranisti, che durerà 10 anni, si possa vincere con le giravolte? Perché questa estate Zingaretti e Renzi dicevano mai con i 5 Stelle, fanno macelli con e come la Lega, e in una settimana è cambiato tutto per paura che ‘Salvini avesse i pieni poteri’. Salvini è un uomo senza onore – è il durissimo giudizio dell’ex ministro – che se domani andassero di moda i migranti si pitturerebbe la faccia di nero e andrebbe nel canale di Sicilia – conclude – Salvini è un trasformista e opportunista”.

I toni e le parole utilizzate per attaccare Salvini rivelano che anche Calenda (con modi più muscolari di Renzi) si candida ad essere il leader alternativo al segretario leghista. Con buona pace del Pd, dove non si sa neanche chi comanda veramente.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. I negranti, cara brutta copia del già più che sufficientemente appestante renzo nazionale, possono “andare di moda” solo dalle parti di voi sinistronzi. Quelli di BASSA LEGA, nei FATTI, e quelli di “elites”, però, solo a PAROLE, e dalle “bolle” incontaminate di Capalbio. Le persone perbene, quelle con l’ ONORE, per intenderci, non se li fileranno MAI! Almeno SPONTANEAMENTE.

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