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Assalto alle coste italiane: 1.200 sbarcati in poche ore. Chi sono i 4 scafisti arrestati

by La Redazione
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sbarchi record, polizia

Roma, 11 mar – Sbarchi a raffica e una manciata di scafisti arrestati dalla polizia. Siamo di fronte a un vero e proprio assalto all’Italia, senza che il governo riesca a porre freni efficaci. Soltanto nelle ultime ore la Guardia Costiera ha tratto in salvo 1.200 clandestini. Una situazione che appare sempre più fuori controllo, con un’impennata degli arrivi negli ultimi tre giorni che ha fatto registrare numeri decisamente allarmanti: secondo il Viminale sono stati 3.300 gli immigrati giunti sulle coste italiane in meno di 72 ore. E siamo ancora in inverno, dunque il rischio di un costante aumento nei prossimi mesi, con l’inizio della bella stagione e il mare meno agitato, è più di un’ipotesi.

Nella notte a Crotone, poco dopo le 00:30, a bordo di un peschereccio in pessime condizioni sono arrivati circa 500 clandestini. Il barcone navigava in un mare forza 6 ed è stato soccorso dalla Guardia Costiera. Sono invece uttora in corso i soccorsi coordinati dal Centro Nazionale del Soccorso Marittimo della Guardia Costiera delle due imbarcazioni intercettate ieri a oltre 100 miglia “della costa di Roccella Ionica”, in acque Sar Italiane. Le operazioni di salvataggio risultano complesse anche a causa dei barconi sovraccarichi di persone e delle condizioni meteo marine sfavorevoli, ma si stanno comunque conludendo. Al porto di Reggio Calabria è arrivata la nave Diciorri, appartenente alla classe Dattilo della Guardia costiera, con a bordo 584 clandestini. Intanto la polizia ha arrestato 4 presunti scafisti a Trapani.

Sbarchi a raffica, gli scafisti arrestati a Trapani

La questura di Trapani ha resto noto di aver fermato 4 presunti scafisti con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Erano alla guida di due imbarcazioni che avevano portato dalla Tunisia all’Italia diversi migranti”. Stando a quanto riferito dalla polizia, “i quattro uomini, di cui tre originari della Guinea e un senegalese, avevano condotto due imbarcazioni con a bordo dei connazionali e altri cittadini stranieri di altre nazionalità, fino alle coste di Pantelleria, dove i natanti erano stati soccorsi dalle autorità italiane”.

Gli agenti di polizia, attraverso un complesso lavoro di escussione dei migranti ospitati sulle due imbarcazioni, nonché mediante l’esame dei telefoni cellulari in uso ai vari dichiaranti, hanno raccolto “gravi elementi indiziari a carico dei conduttori dei due natanti e dei rispettivi presunti complici”.

“In particolare i due indagati alla guida delle due barche, si erano avvalsi delle collaborazione degli altri, il cui ruolo era stato quello di indicare la rotta mediante l’utilizzo di una bussola. I quattro presunti scafisti – rende noto la questura della città pugliese – sono stati così sottoposti a fermo, con l’accusa di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e sono stati tradotti in carcere. La misura su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stata poi convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari di Trapani, per tutti gli indagati. Il GIP ha inoltre disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi i conduttori dei natanti. Proseguono le indagini per acquisire ulteriori elementi”.

La Redazione

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Germano 11 Marzo 2023 - 5:30

Spero che gli sbarchi siano moltiplicati per 1000 in modo che l’Italia crolli una volta per tutte. Fino a quando tutti i seggi in parlamento saranno occupati dai “Sumahoro” e non rimarrà un solo politico italiano. Solo allora le pecore italiane impareranno.

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