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Catanzaro, 20 apr – Stipendiato per quindici anni a Catanzaro presso l’Ospedale Pugliese ma non ha lavorato nemmeno un giorno.



Assenteista record presso l’Ospedale “Pugliese”

L’assanteista è Salvatore Scumace, 67 anni, dipendente dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro: l’uomo avrebbe regolarmente avuto ogni mese lo stipendio, per un totale di 538 mila euro complessivi, ma non ha mai lavorato. Le indagini sono state condotte dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura, a svelare l’assenteismo record e coinvolgendo dipendenti, funzionari e dirigenti dell’ospedale.

Le indagini sui 15 anni di lavoro

L’operazione  “Mezzo servizio” riguarda, oltre a Scumace, anche altre sei persone, tutte indagate. A tutti è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta per assenteismo dei pubblici dipendenti. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Domenico Assumma, con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, hanno condotto all’iscrizione a vario titolo delle sette persone sul registro degli indagati in relazione ai delitti di abuso d’ufficio, falso ed estorsione aggravata.

Minacce e colleghi conniventi

L’uomo, già dipendente dall’Azienda, nel 2005 era stato assegnato al Centro Operativo Emergenza Incendi dell’ospedale di Catanzaro. Tuttavia per oltre 15 anni non si è mai recato sul posto di lavoro. L’assenteista “modello” era giunto anche a a condotte estorsive,  tramite altre persone, nei confronti dei propri superiori. Nel 2005 “una persona molto distinta” si sarebbe introdotta  nell’ufficio della responsabile del C.O.E.I. minacciando l’incolumità sua e dei suoi familiari, costringendola dunque a  a soprassedere circa le segnalazioni disciplinari nei confronti del dipendente assenteista. Nel luglio del 2020 l’Azienda ha avviato un primo procedimento disciplinare nei confronti di Scumace, affidato a un’apposita commissione composta dagli ulteriori indagati. A fronte della palese condotta assenteistica di Scumace, la Commissione ha dichiarato insussistente la possibilità di avanzare un addebito disciplinare nei suoi confronti. I tre sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio.

Ilaria Paoletti

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