Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 19 apr — Un bracconiere a caccia di rinoceronti è stato calpestato a morte da un branco di elefanti e successivamente mangiato dai leoni in una riserva faunistica del Sud Africa. Dei resti dell’uomo, i ranger sono riusciti a trovare solo il cranio e i pantaloni. 



I fatti sono avvenuti la scorsa settimana. Secondo quanto rivelato da APnews, il bracconiere e altri due «colleghi» stavano cacciando illegalmente al Kruger National Park quando un gruppo di elefanti li aveva sorpresi, uccidendo il primo cacciatore. Il portavoce del parco Isaac Phaahla ha riferito che i compagni del defunto avrebbero trascinato il suo corpo in un punto lungo una strada. Ci sono voluti due giorni perché i ranger trovassero i suoi resti.

Gli animalisti esultano per la morte del bracconiere

Inevitabile l’intervento degli animalisti sui social media, che hanno celebrato la morte del bracconiere. «Gli animali hanno ripristinato la legge e l’ordine nella giungla», è stato il commento più gettonato sulle piattaforme. Ma in molti hanno fatto luce sulla crisi economica che porta molti sudafricani disperati a cadere nelle fauci del traffico illecito di trofei, diventando bracconieri. «La rabbia di molte persone per il dilagante bracconaggio che sta mettendo in pericolo rinoceronti ed elefanti è comprensibile. Ma la gioia e il gongolare per la morte di un bracconiere sono fuori luogo», ha dichiarato Rademeyer dell’organizzazione Traffic. «Uccidere i bracconieri non fermerà il bracconaggio. I bracconieri sono solo la manodopera delle organizzazioni criminali internazionali».

La scoperta dei resti

Appresa la morte del bracconiere, il cui nome e nazionalità non sono stati resi noti, i parenti hanno chiesto aiuto per il recupero della salma — o di ciò che ne restava — ai funzionari della riserva. «I nostri ranger hanno cercato per tutto il giorno nella boscaglia. Poi, la raccapricciante scoperta», ha raccontato Phaahla. «Nelle vicinanze dei resti sostava un branco di leoni che apparentemente avevano divorato il suo corpo». La polizia ha riferito di aver sequestrato armi e munizioni agli uomini sopravvissuti. Sono stati accusati di possesso illegale di armi da fuoco, violazione di domicilio e cospirazione per il bracconaggio.

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Il bracconaggio è una piaga che comunque va fermata non è possibile continuare a girarsi dall’altra parte, la natura un giorno si ribellerà e saranno problemi per tutti, anche per quelli che non guardano.

Commenta